Da sabato scorso è entrata in atto la pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele, piazza Umberto, via Nilo e altre piazze del centro storico. Nonostante le numerose proteste da parte dei residenti e dei commercianti della zona, il Comune ha messo in vigore il provvedimento grazie anche agli opportuni segnali.

In corso Vittorio Emanuele, però, il problema si è presentato sin da subito: i residenti che hanno l’accesso del garage sulla strada, non sapendo come ovviare a questo problema, transitano tranquillamente senza avere alcuna autorizzazione. Nonostante ci sia il divieto, le auto percorrono le strada da entrambi i sensi di marcia. Quindi, se prima corso Vittorio Emanuele era solo a un senso, adesso è diventata addirittura a doppio senso. Alla faccia della pedonalizzazione.

I cittadini denunciano di non essere stati informati sulle modalità di richiesta delle autorizzazioni e sugli uffici preposti e molti altri non sapevano neanche che fosse stato attuato il provvedimento. “Cercheremo di capire chi deve rilasciare le autorizzazioni – dice Francesco Magrone, dell’associazione Bari in Quarta – prima di chiudere la strada si doveva discutere di questo, doveva essere fatto un piano della viabilità e una riqualificazione della strada. Molti non ne erano a conoscenza perché la pedonalizzazione è stata attuata sabato pomeriggio alle 14:30 durante la manifestazione della ‘Notte della Taranta’, il tutto è passato inosservato perché, in occasione degli eventi, il corso è sempre stato pedonalizzato quindi in tanti hanno creduto alla chiusura temporanea della strada”.

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