È durato più di due mesi il lungo viaggio in Russia della reliquia di San Nicola, il primo in più di 900 anni di storia. Il 21 maggio, un pezzo di costola del Santo era stato trasferito prima a  SanPietroburgo, poi a Mosca, dove le reliquie sono state venerate da circa 2 milioni di fedeli.

Un evento di grande importanza, che a detta di molti può essere considerato come passo fondamentale nella riapertura del dialogo tra il mondo cattolico e quello ortodosso.
Ieri, nel tardo pomeriggio, la reliquia di San Nicola è tornata a Bari, a bordo di un volo privato. Ad accoglierla c’erano esponenti delle istituzioni cittadine e regionali, oltre che le autorità religiose.
Centinaia di fedeli hanno partecipato alla processione che dal lungomare ha condotto il patrono di Bari nella sua Basilica, dove le reliquie sono state riposte nella tomba, con tanto di redazione di un atto ufficiale da parte di un notaio.

Hanno partecipato alla cerimonia il rettore della Chiesa Russa di Bari, padre Andrej Boytsov e l’arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci: il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano. Il sindaco di Bari, Antono Decaro, sulla sua pagina Facebook ha scritto:  “Con questo viaggio San Nicola ha manifestato nuovamente il suo miracolo, ha unito due popoli in un unico messaggio di pace, fede e fratellanza”.

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