“Cosa sta accadendo in Russia negli ultimi mesi è molto grave per la comunità dei Testimoni di Geova. Abbiamo presentato una interpellanza affinché anche il Governo italiano si spenda nei confronti del governo russo per sollecitare maggior rispetto verso questa comunità”. Sono le parole spese in conferenza stampa da Gessica Rostellato del Partito Democratico. Tra i firmatari dell’interpellanza anche il deputato valdese Luigi Lacquaniti, da sempre sensibile al tema della libertà religiosa.

La Corte Suprema Russa – spiega l’avvocato Omar Leonardi, – deve decidere sull’istanza che dichiara estremista l’associazione religiosa dei testimoni di Geova. questo comporta il bando della confessione, la chiusura del Centro Amministrativo e la confisca di tutte le proprietà. Tutto questo è molto grave e non dovrebbe succedere a nessuna religione nel mondo”.

“Nel 2002, in risposta ai timori del terrorismo, la Russia ha varato una legge contro le attività estremiste piuttosto vaga – sottolinea Cristian Di Blasio – anche l’Onu ha chiesto alla Federazione di chiarire meglio cosa si intendesse ma la Russia ne ha addirittura esteso l’applicazione. Così dal 2007, sfruttando questa legge, ci sono almeno 500 indagini su associazioni e singoli testimoni. Nel 2016, poi, la legge jarovajh ha ridotto ulteriormente i diritti delle minoranze religiose vietando l’attività missionaria, la preghiera, e la diffusione pubblica del materiale religioso”.

“L’accusa di estremismo trae spunto dalle norme a suo tempo formulate per tutelare le minoranze – fa notare il Dottor Luca Zucchini – Negli anni 80 per combattere l’incitamento all’odio verso le minoranze hanno sanzionato i cosiddetti ‘discorsi d’odio’. Adesso, con un sovvertimento di ruolo, è stato fatto da alcuni Governi, per sostenere che i ‘discorsi d’odio’ fossero delle minoranze per incentivare l’astio contro la religione maggioritaria. Così la legge russa è stata sfruttata contro i Testimoni di Geova”.

“La violazione della libertà religiosa in Europa è, purtroppo, diffusa e grave – attacca Raffaella Di Marzio, esperta di libertà religiosa – anche in altri paesi, come Romania, Ungheria e Francia ci sono queste violazioni nonostante l’Unione Europea abbia varato delle linee guida sulla libertà di religione e di credo. Nel caso dei testimoni di Geova colpisce che venga utilizzata anche una legge. Lo stato strumentalizza la paura della gente per colpire una associazione pacifica”.

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