L'ospedale Di Venere, a Bari Carbonara.

Le buone notizie, si sa, non fanno notizia. Troppo spesso si parla di malasanità, con titoloni sui giornali e opinion leader scomodati nei talk show. Per una volta, vogliamo parlare di buona sanità. L’Emodinamica del Di Venere è infatti il primo centro di Bari certificato ad eseguire l’impianto di endoprotesi coronariche (stents) di ultimissima generazione in pazienti cardiopatici, eppure l’aria che si respira tra i corridoi non è comunque delle migliori, dato che sul suo futuro ancora non si diradano i nuvoloni neri all’orizzonte. Ma andiamo con ordine.

In questi giorni, presso il laboratorio di Emodinamica della UOC Cardiologia dell’ospedale Di Venere, diretta dal dottor Giuseppe Scalera, è stato già eseguito il terzo impianto endocoronarico di stent bioriassorbibile, meglio definito come scaffold, a rilascio di farmaco completamente realizzato in lega di magnesio (Magmaris – Biotronik).

Si tratta di un device che rappresenta una grande innovazione per il trattamento della malattia cardiovascolare nell’ambito degli scaffold coronarici. Possiede infatti la rivoluzionaria capacità di essere riassorbito entro un anno dall’impianto poiché interamente progettato con lega di magnesio che, unito ad un rivestimento a rilascio di farmaco, impedisce la crescita di cellule dannose e quindi il restringimento (ristenosi) della coronaria, garantendo la possibilità di rimanere aperta in modo naturale ed autonomo. La presenza dello stent è solo temporanea, dunque, e il paziente non deve convivere con un corpo estraneo nel proprio organismo per tutta la vita.

Viene impiantato utilizzando una procedura minimamente invasiva, come uno stent medicato metallico tradizionale, ma a differenza di questo è composto di magnesio riassorbibile e quindi scompare dalla coronaria in circa un anno, evitando gli eventuali problemi che sono stati osservati a lungo termine con gli stent metallici permanenti.

Rappresenta un’alternativa estremamente attraente rispetto al trattamento abituale e rispetto agli altri stent riassorbibili attualmente in commercio a base di polimero, in quanto la struttura riassorbibile del Magmaris, costituita da una lega metallica a base di magnesio, offre vantaggi unici durante e dopo la procedura di angioplastica, in termini di facilità di impianto e sostegno al vaso.

Si tratta di una strategia terapeutica fortemente innovativa nel trattamento della patologia coronarica, si basa sulla capacità dell’organismo umano di riassorbire il magnesio, elemento naturalmente presente in esso. Il risultato è un più veloce ed adeguato tempo di riassorbimento; i vasi coronarici riacquistano la loro naturale funzionalità (vasomotricità) già sei mesi dopo la procedura di impianto.

Al momento l’Emodinamica dell’Ospedale Di Venere è il primo ed unico centro barese in grado di fornire questa terapia altamente innovativa ai pazienti cardiopatici. Nonostante ciò, dicevamo all’inizio, ancora non si hanno risposte certe sul suo destino. Abbiamo provato a tastare gli umori del personale e soprattutto a sapere da loro cosa li attende all’orizzonte, ottenendo in risposta solamente sospiri e alzate di spalle, segno che sono i primi a non avere ancora ricevuto delucidazioni in proposito.

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