“Lo sblocco del turnover è un fatto essenziale, l’età media degli operatori per strada si aggira intorno ai 50 anni, c’è bisogno di nuove leve, nuovi agenti”. Antonio Barnabà, della Uil Fpl, commenta il giorno dopo, a bocce ferme, il via libera alla Camera dei vari emendamenti al così detto Decreto Sicurezza: “A Bari c’è una carenza di circa 250 unità, questo provvedimento è fondamentale anche rispetto ai carichi di lavoro, per poter dare risposte i cittadini in termini di presenza e presidio del territorio”.

“Garantiamo giornalmente H24 la sicurezza col presidio sul territorio, avere 250 unità in più è un fatto importante. Ovviamente per questo conta avere l’accesso alla banca dati anche per le identificazioni su strada, per valutare le persone che abbiamo fermato, con i problemi per la sicurezza anche dell’operatore, noi abbiamo sempre avuto dei limiti come Polizia Locale. Attendere che la sala operativa della Questura ci dia nei tempi dovuti delle risposte, può portare delle criticità nell’ambito dell’operazione”.

Lo sblocco del turnover è solo uno degli aspetti legati al Decreto Sicurezza. L’aula della Camera ha infatti dato il via libera, tra le altre cose, anche all’equo indennizzo e al riconoscimento delle spese di degenza per causa di servizio, ma stranamente non è ancora arrivato il riconoscimento della pensione privilegiata. Si tratta comunque di passi in avanti per tutta la categoria delle Polizie Locali, anche se, come ci ha spiegato Barnabà al microfono, ci sono ancora diversi nodi da sciogliere in tema di contratto.

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