Benvenuti sui binari dei paradossi, dove dopo l’inaugurazione di sistemi avveniristici che consentono di caricare smartphone e tablet, connettendosi a internet gratis nelle stazioni, sui treni si viaggia ammassati, manco i pendolari fossero bestie. Siamo a bordo delle Ferrovie Appulo Lucane.

Il fatto è clamoroso. Viaggiatori “viziati” nelle stazioni, ma costretti a incontri troppo ravvicinati in carrozza, sempre che sul convoglio riescano a salire. Provate a chiedere ai passeggeri del treno che parte da Bari Centrale appena prima delle 17, quelli che avrebbero voluto salire alla fermata successiva, Bari Policlinico. Ieri non sono mancati momenti di tensione, quando il capotreno ha intimato di non accedere a bordo del mezzo perché già troppo pieno.

I pendolari hanno dovuto aspettare il convoglio successivo, ma hanno potuto gratuitamente insultare l’azienda sui social network, perché il cellulare lo ricarica “Oscar”, la colonnina pensata da un gruppo di giovani pugliesi, con la connessione assicurata dal servizio Wi-FAL. “Con questi due nuovi servizi vogliamo testimoniare la nostra grande attenzione per i giovani – ha spiegato il Matteo Colamussi in conferenza stampa -. In primo luogo per i giovani nostri utenti, ma anche per i giovani laureati pugliesi fondatori della start up che ha ideato Oscar ed ha vinto il bando nazionale Start & Smart”.

Proprio così, le FAL hanno dimostrato di pensare ai giovani, che possono restare un intero viaggio in piedi, ammassati e accalorati, mentre nessuno ha ancora pensato ai meno giovani, quelli che pagherebbero il doppio del biglietto per un posto a sedere sui treni all’ora di punta. Ma siamo certi che le Ferrovie, nonostante ciò che dicano quelli dell’USB della Basilicata, stanno trovando il modo per risolvere questa atavica e incresciosa situazione.

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