Siamo andati in via Capaldi, al quartiere San Pasquale, nel palazzo visitato dai ladri due volte in pochi mesi. L’ultimo scasso è stato tentato alle sette di sera. I ladri hanno dimostrato di avere doti atletiche simili a quelle dell’uomo ragno. I residenti stanno aspettando l’installazione della inferriata a una finestra condominiale.

Anche gli ultimi, quelli che vivono ai piani alti dell’immobile, stanno provvedendo a sistemare grate di protezione alle finestre dei balconi. “Ormai non si può più stare tranquilli neppure in casa – spiega la signora Giuseppina -. I veri carcerati siamo noi, perché anche nel caso in cui quei maledetti vengono beccati, sono fuori dopo pochi giorni. Abbiamo deciso di montare una grata di protezione anche qui dopo 30 anni, ma per averla abbiamo dovuto aspettare un un mese. Il fabbro ci ha detto che le rischieste erano tante”.

Nell’ultima occasione, infatti, dopo essersi fatti aprire il portone, i ladri hanno raggiunto una zona esterna condominiale attraverso una finestra, poi, aggrappandosi al tubo per l’erogazione del gas, hanno raggiunto la veranda al secondo piano.

Il padrone di casa, però, allarmato dai rumori si fiondò sulla veranda, scoprendo i banditi. Il consiglio, come detto in altre occasioni, resta quello di verificare sempre a chi si sta aprendo il portone del palazzo, per evitare di ritrovarsi i ladri dietro la porta.

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