Il Magnifico Rettore dell'Università degli studi di Bari Antonio Felice Uricchio.

Potrebbe essere ripagata dalla Regione la fiducia riposta nelle istituzioni dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Antonio Uricchio in relazione al bollettino da 2 milioni e 100mila euro ricevuto dal Comune di Bari per Imu non pagata negli anni 2012 e 2013. L’ente presieduto da Michele Emiliano, infatti, in un vertice tenutosi questa mattina si è reso disponibile ad aiutare l’Università a coprire il debito.

Tra gli immobili di proprietà dell’Ateneo oggetto di accertamenti, oltre a edifici già ceduti, come nel caso dell’ex Albergo delle Nazioni, e a quelli inagibili o in fase di ristrutturazione, come l’ex Enel e l’ex palazzo delle Poste, ci sono anche le sedi degli alloggi Adisu per gli studenti fuorisede. “Quella dei collegi – aveva dichiarato il Rettore – è una questione seria: lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito che non dovrebbero essere sottoposti a tassazione, dato il fine a cui servono”.

Proprio per questo motivo, aggiunto ai calcoli dell’Ateneo secondo i quali tra i propri immobili, quelli gestiti dall’Adisu incidono sull’Imu per il 75% circa del totale. Uricchio, che aveva definito “esose e non dovute” le pretese del Comune di Bari, anche considerando quanto avviene in altri comuni, dove le Università godono spesso di detassazione, ha accolto con favore la disponibilità della Regione e ha fatto appello al nuovo incarico da presidente dell’Anci del sindaco Antonio Decaro, nella speranza che diventi prassi nazionale non far pagare agli Atenei le tasse sugli immobili, luoghi istituzionali in cui gli studenti studiano, vivono, dormono.

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