Attilio Alto, Bona Sforza, Giuseppe Gimma, L. Quaroni, delle Libertà, Adriatico, dei Popoli del Mediterraneo, Martiri di Cefalonia, 9 settembre 1943: nove proposte per dare finalmente un nome al ponte strallato che già tante “gasteme” ha suscitato nei baresi a due mesi dall’apertura in pompa magna.

Nove alternative, tutto sommato bruttarelle e per cui probabilmente i baresi si strapperanno i capelli. A parte quella proposta dal giornalista Gustavo del Gado, 9 settembre 1943 e sostenuta anche da noi del Quotidiano Italiano Bari, a una prima lettura le altre tutto sommato non suscitano particolari entusiasmi, ma tant’è.

Le motivazioni che hanno portato alla scelta, con annesse spiegazioni delle modalità di voto online, saranno rese note solo martedì prossimo, 22 novembre, alle ore 12 dal sindaco Decaro e dall’assessore Tomasicchio.

Dopo tanto parlare, iniziale, seguito da un lungo periodo di silenzio, si è finalmente svolta questa mattina la riunione della commissione di esperti, nominata dall’amministrazione comunale per individuare la rosa di proposte che sarà sottoposta al sondaggio pubblico.

Della commissione, ricordiamo, fanno parte i rettori dell’Università “Aldo Moro” e del Politecnico di Bari, Antonio Uricchio ed Eugenio Di Sciascio, il sovrintendente per i Beni archeologici della Puglia, Luigi Larocca, e il presidente della Società di Storia Patria per la Puglia, Pasquale Corsi.

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