L’Italia è un paese dove trovare i responsabili di qualsiasi cosa è estremamente complicato, ma è anche il paese dove chi ha rischiato di mandare in malora un ente pubblico, può essere premiato. La denuncia è della Filas barese, per bocca del segretario Domenico Losacco.

In questi giorni è stata determinata la liquidazione di 16mila euro al professor Antonio Quaranta, direttore generale della struttura fino a quando il presidente della Regione, Michele Emiliano, non gli ha chiesto di lasciare l’incarico e farsi da parte. Le pressioni erano troppe e i risultati deludenti sotto gli occhi di tutti.

I 16mila euro, che a quanto pare toccheranno presto anche al direttore amministrativo e sanitario dell’epoca Quaranta, sono stati assegnati per aver raggiunto il 72 per cento degli obiettivi affidati nel 2015. “Certo, è curioso – fa notare Losacco – che gli obiettivi, disconosciuti alla maggioranza, siano stati affidati solo a luglio. Praticamente un paio di mesi prima dell’intervento di Emiliano”.

Il sindacato difende l’operato dell’attuale amministrazione, avendo dato seguito a un atto dovuto, pur non escludendo la possibilità di fare ricorso alla Corte dei Conti.

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