La richiesta di un interinale firmata da Lucibello

Avevamo preannunciato le dimissioni di Francesco Lucibello dalla Stp, pubblicando successivamente la lettera integrale di dimissioni al vetriolo con cui è andato via sbattendo la porta. Motivazioni gravissime, quelle addotte da Lucibello, tanto che il parlamentare di CoR Antonio di Staso ha chiesto che sia fatta luce.

Tra le tante questioni sollevate dal dimissionario ex direttore generale c’è l’abusato, a suo dire, ricorso ai lavori interinali. A Trani, Comune che detiene il 51% della Stp, da mesi in tanti lamentano il fatto che tra i lavoratori impiegati nella Società Trasporti Provinciale ci sia un nome ricorrente, sempre lo stesso, parente di un consigliere comunale di maggioranza della stessa città.

In questa ottica appare quantomeno singolare il fatto che proprio Lucibello, da “nuovo” direttore generale dell’Amtab, come primo atto abbia inviato alla agenzia di lavoro Tempor la richiesta di una unità con il profilo professionale di “Collaboratore d’ufficio”. Richiesta, sia chiaro, legittima e lecita. Che il direttore generale ne abbia la facoltà e la possibilità non è in discussione, è solo una questione di opportunità.

Lucibello, d’altronde, pare non sia nuovo a richieste simili, la leggenda narra infatti una unità lavorativa che lo ha seguito avanti e indietro sia in Amtab che in Stp e che ora potrebbe tornare nuovamente nella municipalizzata del trasporto pubblico barese.

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