L’accordo di programma per la bonifica e il ripristino ambientale del sito inquinato di interesse nazionale ex Fibronit è stato siglato a Palazzo di Città a fine luglio. L’intesa sottoscritta prevede la riqualificazione di tutta l’area in un grande parco. E la soddisfazione di chi ha sempre remato in questa direzione è davvero incontenibile.

“Quando nel 2000 cominciò l’avventura del Comitato Cittadino Fibronit erano in pochi a credere che saremmo arrivati ad oggi – spiega il presidente del comitato, Nicola Brescia -. Eravamo considerati quasi dei folli nel pensare di poter sovvertire regole scritte da tempo. L’area Fibronit era troppo ghiotta per essere inedificabile, pensare che potesse addirittura ospitare un parco urbano era pura utopia”.

“Malgrado questo diffuso clima di sfiducia abbiamo perseverato – continua Brescia -, specie quando tutto sembrava andare in direzione contraria. È stata la forza della gente, di tanti cittadini che si sono affiancati a noi e che ogni giorno sono aumentati di numero sino a diventare una spina nel fianco di chi avrebbe voluto disinnescare quella bomba ecologica messa nel sottosuolo dell’area inquinata”.

“Ora ci siamo – dice soddisfatto il coordinatore del comitato -, abbiamo aspettato tanto, ma finalmente possiamo parlare di cosa accadrà a brevissimo in quell’area. E lo faremo pubblicamente il 26 Settembre prossimo nel corso di un’assemblea pubblica che si terrà, a partire dalle 19, presso il nuovo teatro Abeliano, al quartiere Japigia nei pressi della Parrocchia della Resurrezione. Invitiamo tutti i cittadini ad essere presenti perché si parlerà del loro impegno e del risultato che tutti insieme siamo riusciti ad ottenere. Il Parco della Rinascita non è più un sogno irrealizzabile, ma la più desiderata realtà”.

All’incontro parteciperà la ditta Teorema, vincitrice della gara d’appalto per i lavori di messa in sicurezza definitiva dell’area Fibronit. I tecnici dell’azienda spiegheranno ai cittadini tutte le operazioni che si attiveranno nei prossimi mesi sino alla definitiva messa in sicurezza. Parteciperanno poi i tecnici del Comune di Bari e probabilmente anche il sindaco Antonio Decaro e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

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