Siamo iscritti alla Camera di Commercio per le attività richieste e abbiamo i requisiti del bando. Queste, in sostanza, le motivazione alla base della diffida inviata da Animania all’Ente Fiera del Levante in risposta alla sua esclusione dalla procedura per l’affidamento, tra le altre cose, dei servizi fieristici ausiliari nonché di biglietteria e controllo automatizzato degli accessi.

Cosa è successo? In pratica, dopo aver presentato la sua offerta economica, Animania si vista recapitare una lettera dall’Ente in cui veniva comunicata l’esclusione dalla gara perché “in sede di verifica della visura camerale non risulta la certificazione di iscrizione alla C.C.I.A.A – Registro Imprese per attività coincidente con quella dell’appalto”.

Come si legge nella lettera inviata dalla Fiera, i servizi ausiliari a cui si fa riferimento sono: welcome desk (informazioni ai visitatori accoglienza cerimonia inaugurale e convegni); infopoint padiglione (assistenza espositori e visitatori, assistenza tecnica espositori); sicurezza non armata agli ingressi e all’interno del quartiere fieristico; accoglienza all’interno dei padiglioni; speakers.

Quanto ai biglietti e accesso, invece: biglietteria (stampa e consegna dei titoli di accesso fiscali e ritiro del corrispettivo); controllo accessi (verifica del possesso di titolo valido); prevendita biglietti (implementazione e gestione di procedura web di prevendita di titoli di accesso validi).

Nella visura camerale di Animania si legge testualmente: “Servizi di portierato e reception, servizi di organizzazione eventi congressuali, coordinamento staff nonché, dal 6/03/2013, servizi di accoglienza al pubblico e traduzione”.

Leggendo la diffida, risulta come Animania abbia in passato già eseguito, e quindi documentato, anche i servizi di sbigliettamento e controllo degli accessi. Inoltre, come previsto dall’articolo 118 del decreto legge 163 del 12/04/20106, si può avvalere della facoltà di sub appaltare il 30% dell’offerta.

Perché allora Animania è stata esclusa, o meglio, ritenuta non iscritta alla Camera di Commercio per le attività richieste? È la stessa Animania a rispondere nella diffida: “Si voglia pensare che la SA abbia compiuto uno scusabile errore di valutazione o una svista dovuta a distrazione, e non che ci sia la volontà manifesta di esclusione alla gara di una ditta che risponde pienamente ai requisiti richiesti dal bando di gara ed aggiudicataria della procedura di gara, che ha risposto tempestivamente a quanto richiesto dal RUP per la verifica di quanto autocertificato, che il prezzo offerto è risultato più economico dell’altra partecipante in gara, che vanta un’esperienza di ben 18 anni di attività a favore di enti pubblici e privati, favorendo illecitamente la seconda classificata di pari livello e con stessi requisiti non applicando il principio di economicità delle gare d’appalto”.

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