“Lancio una sfida a tutte le associazioni ambientaliste di sinistra: dove siete? Qui stiamo assistendo a uno scempio, loro non ci sono, l’amministrazione neppure e il sindaco Decaro fa orecchie da mercante”. La provocazione arriva da Filippo Melchiorre, consigliere comunale per Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Dopo le palme di via Sparano a Bari impazza un’altra polemica a tinte verdi, quella relativa ai pini di via Caldarola abbattuti per alcuni lavori stradali che porteranno alla realizzazione di due rotatorie.

“Stamattina ho fatto un esposto al comando del Corpo Forestale dello Stato – dice Giuseppe Carrieri, consigliere di Impegno Civile per Bari -. Ho chiesto loro se è legittimo l’abbattimento di questi 37 pini. Personalmente, credo proprio di no: c’è una legge che tutela i filari e gli alberi secolari. Domani in commissione ambiente chiederò se è stato sentito il responsabile dei giardini per capire se è stata rilasciata l’autorizzazione per l’abbattimento di questi alberi. Faremo di tutto per fermare i lavori”.

“Faremo barricate e se necessario ci legheremo agli alberi per impedire ulteriori abbattimenti – conclude Giuseppe Alberga, responsabile de La foresta che avanza – Casa Pound -. Vorremmo conoscere chi ha fatto il progetto e invitarlo a venire qui per vedere quello che sta accadendo: alberi che erano qui da oltre 40 anni verranno sostituiti con altri alberi che forse i nostri pronipoti riusciranno a vedere grandi come questi pini”.

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