Bloccare immediatamente i lavori di ampliamento dell’edificio di proprietà dello Stato sul lungomare De Tullio. È la richiesta formalizzata in una lettera inviata alla Procura della Repubblica di Bari dalle 37 associazioni che compongono il comitato “Pro Parco Castello”. Dopo aver scritto una lettera aperta al sindaco di Bari, Antonio Decaro, il comitato si rivolge alla magistratura, nel tenntativo di fermare il progetto per la costruzione dei parcheggi nell’area verde, oggi utilizzata dal Provveditorato.

“Dinanzi alle prove schiaccianti della violenza attuata dal Provveditore alle Opere Pubbliche di Campania, Molise, Puglia e Bsilicata contro il bene culturale Castello Normanno Svevo – si legge nella lettera – il comitato attende rigorose risposte dallo Stato di dirito”. Il concetto è che la democrazia sia fondata sul patto di fiducia tra citadini e poteri pubbici e quindi non possa essere tradito in alcun modo proprio da chi è tenuto addirittura a imporne l’osservanza.

Intanto cresce l’attesa per l’incontro tra il sindaco di Bari e il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio in programma il prossimo 27 aprile. L’impresa di evitare i lavori è diventata ancora più ardua da quando proprio dal Ministero fecero sapere che il Provveditorato non era d’accordo alla concessione dell’area verde al Comune. La speranza del comitato è quella che Decaro, magari sfruttando i suoi rapporti con Renzi, riesca a far cambiare idea al ministro Delrio.

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