Il presidente del Consiglio regionale pugliese, Mario Loizzo, e il direttore generale dell’Asl Bari, Vito Montanaro, hanno incontrato il direttore della Casa Circondariale di Bari, Lidia de Leonardis, e lo staff dirigente dell’amministrazione carceraria. Nel corso dell’incontro sono state approfondite ulteriormente le esigenze dei servizi sanitari interni, le condizioni lavorative del personale carcerario e la salute di chi è ristretto nell’istituto di pena.

La visita segue quella già realizzata qualche settimana fa, con l’impegno di garantire migliori servizi, tesi ad evitare ricoveri esterni e assicurare assistenza ai reclusi – con particolare attenzione alla sfera psichiatrica – in strutture sanitarie attrezzate nell’area di detenzione.

“Insieme al garante per i detenuti Pietro Rossi – ha dichiarato Loizzo -, stiamo provvedendo a dare risposte a criticità antiche e a situazioni che vanno affrontate con determinazione, consapevoli che la medicina penitenziaria è materia di assoluta complessità, che non va lasciata in condizioni di abbandono”.

Le esigenze possono essere riassunte in tre grandi sezioni, secondo il manager dell’Asl Bari: la ristrettezza degli ambienti che ospitano le strutture sanitarie intracarcerarie, la necessità di sostituire attrezzature “vetuste” e tutti gli aspetti legati ai rapporti contrattuali col personale medico e paramedico impegnato.

La sanità penitenziaria rientra nel servizio sanitario regionale, da qui la competenza dell’Azienda barese della salute, già impegnata a rispondere alle necessità. All’ammodernamento delle apparecchiature si sta provvedendo nell’ambito dei programmazione dei finanziamenti 2014-2020 e viene dedicata attenzione anche alle risorse professionali. Si va verso la stabilizzazione di un organico in gran parte precario, ha fatto sapere il direttore generale Montanaro. Definito l’inventario di tutte le tipologie contrattuali, per disegnare una mappa dell’unità operativa, si andrà verso una struttura sanitaria stabile, a vantaggio del servizio e, naturalmente, per assicurare assistenza qualificata agli ospiti, a garanzia del loro diritto alla salute.

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