Coldiretti sul piede di guerra contro i consorzi di bonifica: sono dispendiosi, un milione e mezzo di euro l’anno, e non funzionano. A dimostrarlo, secondo le associazioni di categoria agricole, sarebbero i dossier redatti dai tecnici coldiretti, in giro per la Puglia.

Secondo i tecnici, i lavori di manutenzione delle opere a servizio dell’agricoltura sono pessimi: campagne alleagate con la pioggia per via dei canali di scolo delle acque ostruiti; reti di irrigazione che perdono metà della loro portata; e tutto questo a fronte di di un dispendio enorme: solo in Puglia si conta un debito di 124 milioni di euro, soldi pagati per tenere in vita a tutti i costi i consorzi, visto che, dal 2003, non vengono pagate le cartelle esattoriali a causa della mancanza delle tabelle che indicano la quota per agricoltore.

Intanto la Regione mette in atto un ultimo disperato tentativo di salvare quattro consorzi di bonifica pugliesi, messi sotto commissariamento: Terre d’Apulia, Stornara e Tara, Arneo, Ugento-Li Foggi. Al commissario Gabriele Papa Pagliardini, ex dirigente regionale del dipartimento Agricoltura, il compito di portarli, nel 2017, alla gestione ordinaria.

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