Antonio Colacicco è riuscito a coronare il suo sogno: aprire un’attività commerciale. Si tratta di un panificio che produce solo alimenti per celialci. Focacce, panini, biscotti e qualsiasi altro prodotto senza glutine da forno. Antonio ha chiamato la sua attività Umami (che in giapponese vuol dire saporito), perché è convinto che senza glutine non vuol dire senza sapore. Ad aiutare il ragazzo, un 22enne, non sono state le banche, ma il microcredito messo in piedi dal Movimento 5Stelle. “Non è stato assolutamente una cosa facile – spiega il neo panettiere, nel settore della ristorazione da quando aveva 14 anni – ma alla fine ce l’ho fatta. È stato sufficiente approfondire la questione in rete, leggere i requisiti, mettermi in contatto con un consulente e darmi da fare. Non ho dovuto far esporre nessuno dei miei familiari e non c’è stato bisogno di garanzie”.

Antonio ha preso i risparmi di una vita e con i 25mila euro del microcredito 5 Stelle, da restituire quasi a tasso zero, ha messo in piedi un’attività come poche ce ne sono nel Barese. Non solo prodotti imbustati e preconfezionati, ma soprattutto preparati in un laboratorio in cui non ci sono segreti per i clienti, che cominciano ad arrivare anche da fuori paese. Per il momento è solo. Si occupa lui di tutto, ma nel futuro prossimo c’è la volontà di assumere almeno un’altra persona.

Si può condividere o meno la politica del Movimento di Beppe Grillo, come quella di qualsiasi altro partito e movimento vicino al centrodestra o al centrosinistra, ma nessuno potrà dubitare del fatto che si tratta di un gesto concreto per aiutare chi ha delle idee a metterle in pratica, realizzando un sogno che in molti casi resterebbe chiuso in fondo a un cassetto. Ad Antonio Colacicco auguriamo di riuscire nella sua impresa. Dimenticavamo, è una misura alla quale può accedere chiunque, non serve essere raccomandati o compaesani del capogruppo del Movimento 5Stelle alla Regione Puglia.

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6 COMMENTI

  1. Ma che articolo è?
    “Fondo del m5s”?
    “non serve essere raccomandati”?
    A casa mia quello è un fondo gestito dal Ministero dell’Economia, dove il m5s contribuisce per un’infinitesima parte (l’anno scorso 17 milioni su un fondo finanzaito per circa un miliardo id euro).

    Come se io regalassi un singolo euro a Il Quotidiano italiano e dicessi che è “la mia testata giornalistica”.

  2. Come si fa a mostrare tale presunzione nei confronti di chi scrive, senza alla fine essere sicuri di ciò che si dice fino in fondo?
    Non che mi stupisca: questo è uno dei tanti atteggiamenti culturali negativi del nostro Paese e dei suoi cittadini, così diffuso in effetti, che mi chiedo se non sia congenito nel DNA degli Italiani.
    Vero ciò che dici.
    Il M5S contribuisce per una minima parte al fondo e il padre, l’ideatore dello stesso è per l’esattezza
    il Ministero dello Sviluppo Economico
    (e non il Ministero dell’Economia come Lei sostiene).
    Tuttavia è innegabile che il funzionamento dei fondi, sotto le costanti pressioni dei Deputati del M5S sia stato semplificato enormemente (da poco è possibile fare le richieste online e avere assistenza gratuita)
    e diventato più trasparente ed è stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica.
    Certo, usato anche per farsi pubblicità, ma perché no? Figurarsi se adesso non è lecito vantarsi di una cosa buona e che si fa al servizio del Paese, in un Paese dove la dialettica politica si è abituata alla volgarità di ben altre vanterie!
    Ad ogni modo, vorrebbe gentilmente dirmi se non è significativo, ammirevole e simbolico che i rappresentanti di una forza politica, di sua iniziativa si privi di una parte considerevole del suo stipendio per una azione concreta e così vicina e comprensiva dei bisogni reali delle persone e del Paese, soprattutto di quella di NOI GIOVANI privati del tutto anche solo della possibilità di avere un’aspirazione per il futuro!
    Mi astengo dall’argomentare citando altre forze politiche perché tale è la miseria e l’abiezione che chiunque dotato non già di intelligenza ma di buon senso proverebbe per simili argomenti che l’eloquio sarebbe costretto ad abbassarsi ed adattarsi all’argomento, peraltro inutile dato che argomento ben noto.
    Si badi bene, Lei fa benissimo a sottolineare l’imprecisione dell’autore dell’articolo
    – per inciso, Sig. Loconte, si accerti prima di scrivere simili castronerie, la prego.
    Ne abbiamo abbastanza di certo giornalismo superficialoide, disinformato e disinformatore.
    Come pensa che possano giudicare le persone che hanno un minimo di cultura e che hanno studiato, come me, quando leggono un articolo in cui manca la basilare fase di controllo delle informazioni che dovrebbe precedere la pubblicazione? Non di certo contribuirebbe a sollevare dai dubbi che attanagliano molti di noi giovani circa i principi di merito che si coltivano nel nostro Paese.. –
    Ad ogni modo però, è ben altro quello che non mi trova concorde con il suo commento.
    Proprio sul valore, tanto volte decantato, del merito. Anzi, la verità? Mi indigna.
    La licenza che l’autore si prende nel fare sarcarsmo, sottolineando che non servono raccomandazioni per accedere al fondo; è ASSOLUTAMENTE LEGITTIMA.
    Perché? non lo sanno tutti? Perché ci si ostina in questo VILE ATTEGGIAMENTO OMERTOSO?
    Sapete una cosa? mi spingo anche oltre perché la misura è colma!
    Questa è la sezione di un quotidiano relativa a Bari e ammetto di non essere edotto profondamente di ciò che avviene in questa città a parte notizie che mi giungono da amici e conoscenti che mi parlano di una criminalità galoppante e collusa con il potere politico e di tanti altri problemi comuni in tutto il suolo Italiano.
    Ma mi dicono che nel Tarantino se vuoi lavorare devi chiedere “il favore” a qualcuno.
    Questo qualcuno può essere, in ordine:
    1: Membri di QUALUNQUE FORZA ARMATA per entrare nelle stesse e passare la nota visita medica o il ‘terribile’ test psicologico. C’è un prezzario che conosciamo un po’ tutti: 3000 € circa se vuoi entrare nell’ VFP1
    al ‘mecenate’ che ti raccomanda e diverse volte tanto per VFP4. Poi se la tua famiglia proprio ci tiene “a sistemarti” per una raccomandazione per un posto da sottoufficiale a vita, eh, ‘so soldoni.
    Ben investiti comunque, ed a detta di tutti, con la sicurezza di non poter essere smentito, il miglior investimento che una famiglia del Tarantino (e altre Provincie ovviamente) possa fare per il proprio/a figlio/a in uno scenario di pura miserevole desolazione etica, culturale e morale come quello di questo territorio.
    2: Il classico, i politici. Voglio dire. Il problema non è solo che questo si compia da sempre sotto gli occhi di tutti e in primis delle forze dell’ordine presenti e potenziali/future reclute che spesso sono le prime beneficiarie
    (ma io sono piuttosto giovane, non posso testimoniare per tutte le epoche o generazioni).
    Il problema è che questo sia LA PRASSI comunemente accettata dalla gran parte dei cittadini e soprattutto,
    ciò che è davvero simbolico, l’accoglienza generale che questo atteggiamento ha da parte dei cittadini.
    Se un politico di un piccolo paese di provincia passa per casa di una signora chiedendo i voti,
    la suddetta non si indigna per una simile proposta cacciandolo in malo modo. Non lo registra con un qualunque dispositivo e denuncia il tutto alle Autorità. Spesso anzi è la signora stessa che pone come condizione per dare il voto il ricevimento di un favore, magari per il figlio che non ha un lavoro ed è a casa.
    3: Membri della Chiesa. Ad alcuni questo può sembrare un po’ una novità forse ma posso assicurare che le vie del signore (chiedo scusa per i credenti ma non fa parte del mio stile l’uso delle maiuscole di rispetto tranne per educazione o comunque contesti formali)
    sono infinite! Come quelle del potere. Anzi, mi correggo: quest’ultime sono prestabilite
    P.s – chi legge il mio commento potrebbe fare una domanda lecita e che quantomeno mostrerebbe un po’ di sana moralità, così rara e vituperata e benvenuta: perché non si denuncia?
    Perché il sistema è talmente diffuso in quasi tutti gli ambiti della nostra società che francamente rischiare una possibile, seppure estremamente improbabile, carriera lavorativa o ritorsioni di qualunque natura o peggio per non incorrere in serio pericolo di vita pare più saggio seppellire la rivoluzione, SI BADI! NON POLITICA, MA MORALE! nel proprio cuore e agire in maniera silenziosa, sottile, coscienziosa. Prima o poi con il lavoro e l’impegno capiterà che qualcuno di quelli come me si troverà nelle mani perlomeno parte del potere di cui godono molti di questi loschi figuri che si trovano in posizioni dirigenziali oggi e diciamo pure , che potrebbero essere moltissime le soddisfazioni che questi fortunati(per le contingenze) e meritevoli (per Diritto) ragazzi e ragazze potranno finalmente togliersi e sono convinto che si ricorderanno degli altri e RE instaureranno il merito, la legalità e altre cose belle che sono scritte sui libri.

  3. Molti mesi fa mi sono avvicinata ad un progetto per aprire una vineria letteraria con prodotti tipici baresi dal vino prodotto nella.mia zona e alimenti genuini prodotte da masserie locali, INVITALIA mi ha imposto delle condizioni TIPO TROVARE UN LOCALE MANTENERE CON ME VINCOLATO IL LOCATORE TUTTO IL TEMPO CHE PASSESSE IL PROGGETTO A BARI NESSUNO ERA D’ACCORDO MI HANNO PRESO PER FOLLE!e con le lacrime a gli occhi non ho potuto realizzare la.mia attività, rifiutata dalle banche perché senza capitale e senza garanzie ora mi ritrovo senza nulla e un sogno abbandonato perché i proggetti si realizzano o meglio liberalizzare solo chi ha denaro! È la legge è il nostri sistema è il nostro stato!Annalisa Terrevoli da Bari

  4. Diciamo che non è facile,ci sono tanti contro proprio come quello di trovare gia un locale e stipulare un contratto di locazione,i tempi sono abbastanza lunghi e quindi se non hai nulla da parte di personale devi comunque fare altri prestiti per pagare i mesi di locazione caparra notaio ecc… Inoltre aggiungo che non è che il m5s ti da i soldi,purtoppo ci sono sempre le banche di mezzo e ogni banca ha il proprio tasso di interesse,e gia il primo problema è quello di far si che la banca si fidi di questo progetto…Detto questo senza alcuna garazia, avere la possibilità di avere dei soldi (in prestito ,con interessi)è davvero una grande primo passo per chi come me ha deciso di realizzare un progetto partendo da zero..

  5. Anche io qualche anno fa ho fatto domanda per accedere al microcredito, ma gente incompetente segnalati sul sito per il microcredito 5 stelle della mia città e limitrofe, non sapevano come fare o non volevano.. Fatto sta’ che ho dovuto chiedere in prestito soldi per aprire la mia pizzeria e partire praticamente senza soldi significa CHIUDERE prima ancora di aprire.
    Spero che le cose cambino adesso anche se sono senza lavoro…

  6. Resta il punto, l’articolo definisce quel fondo come il fondo DEL partito di Caseleggio mentre quel fondo, a dire del signor Anonimo, è al massimo un fondo a cui gli autodefiniti unici onesti in italia hanno partecipato a creare con una piccola percentuale di euro e migliorandone i meccanismi. Quindi è un fondo creato da una cooperazione tra pd e il partito a 5 stelle che la macchina del marketing casaleggina tenta di trasformare.

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