PON Sicurezza per lo sviluppo obiettivo convergenza 2007-2013: sette anni di pianificazione, investimenti, interventi e risultati.
La chiusura del ciclo di programmazione 2007-2013 del PON dedicato alla Sicurezza, si è svolta questa mattina a Bari, nel Teatro Petruzzelli.
Dinanzi ad un pubblico di studenti di scuola secondaria e di autorità, attraverso tre video informativi su cos’è il PON sicurezza, quali progetti ha finanziato nei sette anni appena passati, in quali settori e con quali obiettivi, sono stati illustrati i risultati raggiunti e l’efficacia degli interventi pianificati dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, titolare del PON.
Due le tavole rotonde nelle quali si è discusso delle due aree di intervento: una per fare il punto sulla realizzazione di infrastrutture tecnologiche messe in campo per rendere più sicuri i territori delle regioni dell’Obiettivo Convergenza (aree con un pil pro capite inferiore al 75% della media comunitaria) e l’altra per illustrare i risultati delle attività di inclusione sociale che hanno agito sulla costruzione della cultura della legalità.
La dotazione finanziaria di 772 milioni di Euro è stata utilizzata per la realizzazione di 423 progetti, che hanno visto Beneficiari sia Amministrazioni Centrali, Forze di Polizia, Ministeri, sia, soprattutto, Amministrazioni Locali.

Area tecnologia:
-4000 gli impianti di videosorveglianza installati in luoghi sensibili
-1345 gli apparati di lettura targhe posizionati nelle città e lungo le principali vie di comunicazione extraurbana delle regioni coinvolte.
-sistemi di monitoraggio ambientale per il controllo di oltre 5000 kmq di aree a rischio inquinamento.
-sistemi anticontraffazione
-sistemi a tutela del lavoro regolare
-sistemi per l’analisi intelligente dei dati per il contrasto alle infiltrazioni criminali nelle imprese

Area sociale:
-centri di aggregazione, laboratori musicali e teatrali, biblioteche per ragazzi;
-20.000 i giovani coinvolti in iniziative di diffusione della cultura della legalità;
-mezzi per il soccorso in mare dei migranti;
-interventi di accoglienza e inclusione sociale rivolti agli immigrati regolari;
-interventi di recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata;
-sportelli antiracket e promozione di iniziative a favore delle vittime del racket.

Questi appena elencati sono solo alcuni degli interventi del Pon Sicurezza.
A commentare dati e risultati del Programma: il prefetto Matteo Piantedosi, Autorità di Gestione del Pon Sicurezza e Vicecapo della Polizia, Ivanohe Lo Bello, Presidente di Unioncamere e Vice Presidente di Confindustria, Carlo Maria Capristo, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Santi Giuffrè, Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative Antiracket e Antiusura, Ilarione Dell’Anna, Vice Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e della Guardia Costiera, Lucia Dardes, Sindaco di Chieuti, Lucio Guarino, Direttore del Consorzio Sviluppo e Legalità, Annarita Corrado, Dirigente Scolastico Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Maglie, il professor Domenico Laforenza, Direttore dell’Istituto Informatica e Telematica del CNR di Pisa.
Nella circostanza, oltre al bilancio di quanto realizzato, il Prefetto Piantedosi ha dato notizia dei futuri investimenti sulla legalità: risale, infatti, a due mesi fa l’approvazione del Pon Legalità 2014-2020 con una dotazione finanziaria di 377 milioni destinati alla sicurezza delle aree industriali, ad interventi per il recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata, all’accoglienza ed inclusione degli immigrati.

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