Il polverone attorno all’IISS Majorana non accenna ad attenuarsi. La vicenda ha creato notevole imbarazzo in più di una istituzione. Da fonti interne all’Ufficio Scolastico Regionale, veniamo a sapere che, effettivamente, la professoressa Paola Petruzzelli è stata sospesa per un mese dalle sue funzioni e dal suo stipendio, a far data dal 17 settembre, nonostante non ci sia nessuna comunicazione ufficiale in tal senso.

Alla luce di questo, non è un caso che i primi appuntamenti istituzionali, la professoressa li abbia fissati successivi al 17 ottobre. Del resto, appare strano che in un momento così delicato, come l’avvio di un nuovo anno scolastico, con tutto ciò che questo comporta, la preside possa mettersi in malattia per un mese.

A questo si aggiunge la richiesta, che suona più come un’imposizione, del Tribunale di Sorveglianza di Bari, vero titolare della masseria “Dimora del Barone”, di dimettersi dalla presidenza della Sociertà Cooperativa Majorana. Il motivo di imbarazzo è forte. Del resto, se fossero verificate le accuse, la Giustizia avrebbe sequestrato un bene alla mafia per affidarlo nelle mani di nuovi “speculatori”.

Qualcosa si sta muovendo. Questa mattina al plesso del San Paolo si sono presentati i Carabinieri, per parlare con un professore informato sui fatti. Pare che i militari e il docente siano rimasti per parecchio tempo chiusi in camera caritatis. All’Ufficio Scolastico Regionale, questa mattina, il direttore Anna Cammalleri e il Provveditore Giuseppe Silipo si sono incontrati per un vertice a porte chiuse e pare che la questione sia stata portata anche all’attenzione del Ministro della Scuola, università e Ricerca, Stefania giannini.

E mentre la scuola si divide tra chi vuol far emergere la verità, ma non parla per paura, e chi ha interesse che tutto rimanga sotto silenzio, pare che qualcuno tra gli involontari protagonisti della registrazione che vi abbiamo fatto ascoltare sia stato intimidito al silenzio con lo spauracchio della querela. Intanto si affacciano nuovi sospetti di illecito attorno al Majorana e Dimora del Barone, di questo, però, vi parleremo più avanti.

Ora, seppure dal punto di vista istituzionale, un mese di sospensione dalle funzioni e dallo stipendio, per una preside possa essere un provvedimento molto grave e con pochissimi precedenti in Italia, vista la complessità del quadro accusatorio, ci auguriamo che venga innanzitutto chiarita la verità sulle diverse faccende e, in secondo luogo, venga preso un provvedimento adeguato alla situazione verificata, sia essa totale colpevolezza o completa estraneità ai fatti.

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