I lavori per la riqualificazione del lungomare tra San Girolamo e Fesca sono indispensabili e sacrosanti, questo è ormai un dato di fatto. Come spesso accade, specie quando sono interessate arterie principali di un singolo quartiere, qualcuno è rimasto scontento.

Facendo un giro proprio sulla strada a ridosso del mare, lì dove sono partiti i cantieri, non abbiamo potuto fare a meno di notare come il cambio dei sensi di marcia e le recinzioni poste di traverso sulla via del mare, abbiano generato la protesta di centinaia di residenti in zona. C’è chi non riesce ad accedere comodamente alle proprie abitazioni, e alcune curve sono state ristrette e i mezzi più pesanti hanno notevoli difficoltà di manovra. Alcuni commercianti, gestori di bar e ristoranti, hanno dovuto spostare a mano le transenne per consentire almeno il passaggio a piedi dei clienti, dato che non è più possibile parcheggiare.

Considerata anche la durata dei lavori, l’appello al Comune di Bari è di venire incontro alle esigenze di quei cittadini che vivono grazie alle proprie decennali attività avviate sul lungomare. Ad esempio, le zone di carico e scarico merci devono essere comunque consentite ai camionisti, alla luce del fatto che molti di questi arrivano anche dall’estero. Siamo certi che grazie alla riqualificazione del waterfront di San Girolamo, un giorno quel tratto di lungomare sarà tra i più belli del Sud Italia. Questo però non significa che, fino al giorno in cui sarà tutto pronto, i commercianti della zona debbano far fatica a lavorare e “portare il pane a casa”.

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