Tutto sta andando come doveva andare. La cosa negativa, però, è che nel mondo della lirica lo sapevano tutti come sarebbe dovuta andare e molti, anche se precari altrove, hanno deciso di ignorare il bando. Non è che fosse difficile in considerazione della scarsa pubblicità datagli inizialmente. Per la verità hanno deciso di evitare il viaggio a Bari anche molti di quelli che avevano inizialmente inviato la propria candidatura. Più della metà delle domande – lo ricordiamo – era arrivata nel periodo di proroga chiesto dopo aver sentito la solita puzza di bruciato provenire dal bando fatto in fretta e furia d’estate, con scadenza ad agosto. Stando ai dati forniti dalla Fondazione, il danno ormai è fatto e in tanti non hanno potuto prepararsi a puntino per concorrere con i coristi e i maestri d’orchestra uscenti. Con grande rammarico abbiamo appreso che i coristi, quelli assunti tre anni fa dall’allora commissario straordinario Carlo Fuortes, non hanno gradito alcune nostre considerazioni. Ecco, però, cosa dicono i numeri. Da quelli non si sfugge.

Nella giornata del 22 settembre, su 34 convocazioni per la corda di Mezzosoprano si sono presentate 21 artiste di cui: due provenienti da Montescaglioso (MT), due da Conversano, una da Gravina, una da Mola, una da Molfetta, una da Casamassima, una da Massafra (TA), una da Leporano (TA), una da Torino, due da Bologna, una da Bitonto, due da Pignola (PZ), due da Altamura, due da Roma, una da Tricase (LE).

Sempre il 22 settembre, su un totale di 15 convocazioni per la corda di Contralto, si sono presentate 9 artiste provenienti da Squinzano, Roma, Cortina d’Ampezzo, Locorotondo, Monopoli, due da Molfetta, Tricase (LE), Prata di Principato Ultra (AV).

Il 23 settembre, su 75 convocazioni per la corda di Soprano si sono presentate 40 artiste di cui: due provenienti da Monopoli, una da Rutigliano, una da Brindisi, una da Massafra, due da Acquaviva, tre da Molfetta, una da Busseto, una da Castrolibero (CS), una da Chieti, una da Bitonto, una da Altamura, tre da Taranto, una da Noci, una da Mottola, due da Santeramo, una da Napoli, una da Monteiasi (TA), una da Bisceglie, due da Matera, una da Foggia, una da Mola, una da Palo del Colle, una da Scafati (SA), due da Triggiano  e sette da Bari.

Sempre il 23 settembre, per quanto riguarda i dati sull’Orchestra, per la prima giornata dei violini di fila, prima fase eliminatoria, si sono presentati 20 candidati su 70, di cui: uno da Mascalucia (CT), uno da Parma, uno da Molfetta, tre da Roma, uno da Genova, uno da Pescara, uno da Fasano, uno da Cremona, tre da Terlizzi, uno da Brindisi, uno da Trani, uno da Castellaneta (TA), uno da Rapallo (GE), uno da Modugno e due da Bari.

In bocca al lupo a tutti. Per il rilancio internazionale ci sarà tempo.

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