Immindizia di ogni tipo, terreni abbandonati spesso dati alle fiamme, prostituzione, e poi il sottovia Giuseppe Filippo, buio, sporco e pericoloso. Ci ha chiamato Anna Maria Lupo, presidente dell’associazione Il Quartierino – Residenti in movimento, con lei abbiamo fatto un giro della zona.

In via Traversa di Pietro Colletta, il prolungamento di viale Pasteur nelle immediate vicinanze dell’ex H25 per intenderci, a terra c’è lo schifo più incredibile. Tanto, troppo, per essersi accumulato in poco tempo: «Ho segnalato la cosa all’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli – ci ha raccontato Anna Maria – ma da allora non è successo niente».

Ci siamo spostati in via Chieco, là un terreno abbandonato, di proprietà privata, spesso dato alle fiamme dai vandali o da chi crede che bruciare tutto sia la soluzione del problema. Quando arriviamo si vede ancora del fumo dalle ceneri, a terra troviamo i resti di un lavandino, un water, una porta di metallo e un mare di bottiglie in vetro. Poco più avanti, in via Giuseppe Sangiorgi, un altro terreno abbandonato, con in più l’aggravio della prostituzione, ben evidente nelle ore serali.

Per concludere, siamo andati a vedere il sottopassaggio che porta direttamente al quartiere Libertà: puzza di urina, scarsa illuminazione e il plexiglass isolante, talmente sporco e imbrattato che impedisce di vedere cosa stia accandendo. L’isolamento acustico imedisce di chiedere aiuto in caso di bisogno: «Un tempo andavo al cimitero a piedi – ha concluoso amaramente Anna Maria – adesso non più, ho paura».

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