In una lettera indirizzata al direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro, e ai vertici della stessa azienda, il segretario provinciale della FP CGIL, Antonio Ventrelli, denuncia i problemi rilevati dalla decisione dell’Asl di spostare il servizio di Medicina fisica dell’ospedale di Molfetta all’istituto Apicella.

La scrivente O.S. è venuta a conoscenza che la Direzione Aziendale avrebbe intenzione di trasferire la sede del servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione di Molfetta, attualmente unbicata nel presidio ospedalierio, presso la sede dell’istituto Apicella, con ubicazione nel medesimo Comune.

Al riguardo questa O.S. evidenzia che  nuova sede ove si vorrebbe trasferire il predetto servizio presenta notevoli difficoltà di accesso per l’utenza con disabilità neuromotoria adulta e pediatrica che giornalmente deve raggiungere anche con mezzi propri il Servizio per usufruire del trattamento riabilitativo prescrittogli.

Infatti, i pulmini adibiti al trasporto dei disabili o i mezzi di trasporto propri dei parenti, dovrebbero parcheggiare sulla strada all’esterno dell’ingresso principale della struttura, esponendo i pazienti in questione a gravi rischi legati al traffico automobilistico molto intenso sulla strada adiacente la struttura.

Tra l’altro la scrivente evidenzia come risulterebbe altrettanto problematico l’accesso al Servizio per i pulmini adibiti al trasporto dei disabili anche dall’ingresso secondario e sottolinea l’assenza nell’area in questione di parcheggi destinati agli utenti ed al personale sanitario.

La FP CGIL denuncia, inoltre, che l’accesso all’interno della struttura dei disabili con deficit deambulatori più o meno gravi o non deambulanti sarebbe molto disagevole per la presenza di barriere architettoniche.

Infatti vi è la presenza di scale alle quali si è pensato di porre rimedio con un unico sollevatore posto all’ingresso secondario che, potendo trasportare un solo disabile per volta, comprometterebbe nei tempi lo svolgimento delle stesse attività terapeutiche e vi è la presenza all’ingresso principale di una pedana eccessivamente lunga priva di qualsiasi copertura.

Questa O.S. evidenzia, inoltre, che la presenza all’interno della struttura di lunghi corridoi da attraversare prima di arrivare ai box terapia ed alle palestre e la presenza di box terapia che non assicurano l’adeguata privacy nel corso del trattamento, in quanto privi del necessario isolamento acustico, renderebbero molto difficoltoso lo svolgimento del delicato servizio da parte degli operatori della riabilitazione.

Infine, la scrivente sottolinea che la struttura individuata dalle SS. LL. per ospitare il Servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione di Molfetta presenta le seguenti ulteriori criticità:
• Assenza totale di segnaletica d’emergenza;
• Piazzale interno alla struttura con fondo molto sconnesso;
• Totale assenza di sentiero idoneo per l’avvicinamento dei mezzi di trasporto dei disabili alla scala dell’ingresso secondario;
• Impianti di condizionamento inadeguati per gli spazi da utilizzare a scopo terapeutico e privi di qualsiasi documentazione tecnica di idoneità;
• Impianti elettrici inadeguati e privi di qualsiasi certificazione tecnica circa la conformità degli stessi alle norme CEI.

Alla luce di quanto sopra esposto, la FP CGIL invita le SS.LL. a sospendere ogni iniziativa tesa a trasferire la sede del Servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione di Molfetta presso l’Istituto Apicella e chiede un urgente incontro.

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