La denuncia clamorosa arriva dal segretario aziendale Fials Domenico Losacco, all’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari manca l’acqua da bere. O meglio, mancano i distributori automatici di bevande. Se la cosa vi sembra di poco conto, provate a trascorrere una domenica d’estate, col caldo di questi giorni, meglio se dalle 12:30 in poi, quando il bar ha ormai chiuso e così resterà fino alle 6:30 di lunedì mattina, e dopo ne riparliamo. La situazione, in realtà, si presenta così com’è già da cinque anni, durante i quali più volte è stata segnalata senza successo.

Il problema non è il solo che affligge l’Isituto Tumori di Bari. L’Ospedale, denuncia ancora la Fials, è infatti sotto organico per quanto riguarda il personale infermieristico. Il 30 giugno è scaduto il contratto con una cooperativa esterna grazie al quale è stato possibile sopperire alla mancanza, ma ora, come rimedio, la direzione ha pensato bene di procedere accorpando tra loro Unità Ospedaliere diverse. Il risultato, dice Losacco, è l’aumento del carico di lavoro sul personale, a discapito dell’assistenza prestata ai degenti.

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