Poco meno di un anno fa, ad agosto, vi avevamo fatto vedere in che stato erano ridotti i vecchi bagni automatici baresi: sporchi, devastati, puzzolenti, persino pericolosi. Il Comune aveva annunciato il ripristino  di quelli in muratura, l’abbattimento o la conversione in bagni fissi di alcuni di quelli che una volta si usavano col gettone.

L’unico abbattuto finora è quello in piazza Diaz. La tecnologia di quei bagni ormai è obsoleta e non si può ripristinare. I blocchi di bagni già convertiti sono in via de Ribeira, al San Paolo, a Parco 2 giugno e nel trafficatissimo parchetto più piccolo tra via della Costituente e via della Resistenza. Al posto della porta girevole ora ci sono delle porte con tanto di maniglione antipanico, ma la puzza, la devastazione e il pericolo restano intatti.

La Giunta sta per approvare una perizia di variante alla gara triennale per la guardiania. Con il ribasso di gara si provvederà a estendere l’orario di apertura delle strutture fisse e a mettere altri guardiani dove ora non ci sono. I soldi sono pochi e si cerca di utilizzarli al meglio. Il Comune dovrà sistemare questo scempio, con la speranza che non siano nuovo terreno di gioco per vadali e imbecilli.

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