Torna l’estate, torna il caldo. Torna il problema dei bagni pubblici a Bari. Inagibili, sporchi oltre la decenza civile o aperti per in fasce orarie risicate, ce ne siamo occupati per tutto l’anno, fino agli ultimi sviluppi e oggi il problema è denunciato anche dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle al Comune di Bari.
“Abbiamo esamininato in Commissione gli orari di apertura e chiusura dei servizi igienici – si legge sul sito ufficiale del gruppo consiliare – con l’intento di adeguare gli stessi alle diverse esigenze che la bella stagione suggerisce, ovvero la frequentazione dei parchi prevalentemente di mattina e in tardo pomeriggio. Ad esempio nel parco “Don Tonino Bello”, l’orario di servizio comincia alle 14,30  e termina alle 17,00.”
Ma parco don Tonino Bello non è l’unico caso. I bagni di parco 2 giugno sono nelle stesse situazioni e il polmone verde della città è frequentatissimo in estate da anziani e bambini. I bagni dei parchi in città chiudono proprio all’orario in cui le aree verdi cominciano ad affollarsi, intorno alle 17, quando la calura del pomeriggio comincia a diminuire.
La commissione esaminatrice ha inviato alcune proposte, per prolungare di qualche ora le aperture dei servizi, al Presidente del Municipio 2 e agli uffici tecnici che si occupano delle strutture comunali e, a quanto si apprende dalla loro pagina ufficiale,  le istituzioni hanno riferito di essere in attesa della nuova perizia di variante che dovrebbe essere approvata dalla Giunta.
“Peccato che l’approvazione in Giunta, dato che si parla di orari estivi, sarebbe dovuta avvenire almeno a maggio, per consentire alla ditta che si occupa della gestione dei bagni pubblici di provvedere alla riorganizzazione del personale”, Si legge sul sito.
Nonostante già dallo scorso anno, il sindaco Decaro e gli assessori Petruzzelli e Galasso, stessero procedendo a una revisione dei servizi, razionalizzando gli orari di apertura e verificando lo stato delle strutture, ad oggi nulla è cambiato. A Bari i servizi igienici pubblici sono pressoché inesitenti e buona parte di quelli presenti sono chiusi o inagibili.
“Nella nostra città, in generale, l’incuria e la sporcizia sono all’ordine del giorno – conclude il gruppo consiliare – A volte sono i cittadini a non osservare le regole della civile convivenza, altre volte, invece, la città è  vittima di chi l’amministra, soprattutto quando diventa irrispettoso nei confronti dei cittadini, non garantendo i servizi minimi ed essenziali che ogni paese civile dovrebbe offrire”.

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