Chi di auditel ferisce e gongola, prima o poi di autitel perisce. I dati che raccogliamo sul sito auditel.it parlano chiaro. In principio si era ammosciata l’antenna della radio, adesso tocca a quella della televisione. Dopo trent’anni e passa Telenorba non è più la televisione locale più vista d’Italia. Ha perso il primato a vantaggio dell’antagonista di sempre, Telelombardia. I dati degli ultmi mesi sono impietosi anche se, esattamente come successo per quelli radiofonici, a Conversano probabilmente saranno letti al contrario. Magari si riuscirà ancora una volta a pubblicare, esaltandole, le strampalate analisi fai da te. Ma andiamo avanti.

La maggior parte delle ragioni della debacle stanno nel “nuovo” palinsesto che è andato a sostituire buona parte dei film di ultim’ordine che hanno allietato le prime, seconde e terze serate di generazioni e generazioni di spettatori insonni e annoiati: da Pierino a Giamburrasca, da Franco Nero a Gianni Ciardo, da Mario Merola a Nino D’Angelo. Le novità presentate l’anno scorso, in una festa che fece discutere poco dopo i licenziamenti, sono in realtà produzioni che scimmiottano quelle storiche e più blasonate di altre emittenti, oltre a fiction viste, riviste e straviste sulle reti Mediaset, alcune addidittura più di dieci anni fa, acquistate in un pacchetto full optional a circa un milione e mezzo di euro: il giovanissimo “Ultimo”; i “Carabinieri” tutti ormai dislocati ad altra destinazione e, dulcis in fundoo, “Elisa di Rivombrosa”, che intanto ha dato alla luce cinque o sei figli già attori in altre moderne soap.

Ma veniamo ai numeri, la parte che fa più impressione. Parliamo del dato mensile dei contatti nel giorno medio, ognuna per il suo bacino: Telelombardia (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), Telenorba (Basilicata, Puglia, Molise e Calabria). A settembre del 2014 Telelombardia ha accumulato 741.402 telespettatori, contro i 720.834 di Telenorba. A ottobre sono stati 735.363 per i lombardi e 748.567 per l’emittente di Conversano (pareggio momentaneo). Da quel punto in poi la disfatta è costante. A novembre 2014 Telelombardia ha avuto 735.599 spettatori, contro i 705.668 di Telenorba. A dicembre, Telelombardia 754.782, Telenorba 748.036. Con l’anno nuovo, poi, il divario è cresciuto in maniera preoccupante. Gennaio Telelombardia 819.222, Telenorba 701.433; febbraio Telelombardia 781.818, Telenorba 683.892; marzo Telelombardia 749.727, Telenorba 625. 875. Ad aprile, invece, Telelombardia 665.042, mentre Telenorba ha accumulato 613.961 spettatori.

In otto mesi Telenorba è andata sotto ben sette volte. Ci sono sono state flessioni in passato, ma mai così prolungate. Sarà per questo che ormai da mesi sui canali della famiglia Montrone non passano più lo spot in cui la voce suadente sottolinea come Telenorba sia la più bella e vista del reame televisivo. D’altro canto, senza i soldati le guerre non si vincono. Segnali preoccupanti? Non per Marco Montrone, vero successore dell’ingegnere. Siamo certi che come i super telegattoni, il presidente saprà attaccarsi a una delle vite rimaste per tirare fuori dal cilindro il colpo di scena, con la speranza che non sia la solita tamarrata dell’estate: il Battiti Live orfano della pupilla De Matthaeis e di Cristobal e di Mastrolitti e di chissà chi altro.  Intanto, il giro per raccattare qualche soldo su e giù per la Puglia è inziato. Grazie al cielo inizia il tour dell’estate, l’evento che ha preso il posto del Festibalbar nel cuore degli italiani.

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