Il Ministro Delrio, tramite il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, risponde all’interrogazione presentata dal portavoce del M5S Diego De Lorenzis sugli scandali che hanno scosso le Ferrovie Appulo Lucane. Risposta che non soddisfa il parlamentare salentino secondo cui Delrio “sembra essere l’addetto stampa delle Fal”.

Non ha peli sulla lingua il portavoce M5S che prosegue: “Nella risposta si citano i riferimenti normativi, ma ci si dimentica dei princìpi vincolanti che governano la materia – dichiara -trasparenza, pubblicità e imparzialità dovrebbero infatti impedire al Regolamento interno all’azienda di favorire raccomandazioni e rapporti amicali. Ed, invece, nessun utile chiarimento su procedure bandite, tempi di pubblicazione dei bandi di concorso, avvisi on-line, assunzioni ad hoc. Nessun avvio di indagine interna da parte del Ministero che è l’ente proprietario. Sui concorsi, Fal e Ministero liquidano la questione con la terzietà della  società esterna cui è stato affidato l’incarico e che, ribadiscono, avrebbe gestito in maniera diretta ed esclusiva la procedura. Mentre gli autobus sono stati controllati e verificati tanto da essere poi sostituiti con l’acquisto di nuovi mezzi. Tutto a norma di legge insomma.”

Lo scorso maggio, il Governo aveva già risposto ad una interrogazione del M5S a prima firma di Mirella Liuzzi, parlamentare lucana, in cui si faceva presente come nel corso degli anni nell’azienda ferroviaria si sarebbero succeduti presidenti e dirigenti frutto di nomine politiche e pressioni sindacali.

E così mentre la procura di Bari indaga Fal prova a rassicurare con dichiarazioni “scontate” di regolarità mentre il MIT non assume iniziative sufficienti a chiarire quanto denunciato e ad evitare situazioni simili in futuro.

“Non basta – affermano i portavoce De Lorenzis e Liuzzi – inviare alla direzione delle FAL le linee guida in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici: occorre una forte assunzione di responsabilità e iniziative concrete volte a arrestare il presunto e scabroso operato dei vertici nell’azienda”.

La nota dei due parlamentari M5S si conclude con una proposta: “la gestione della infrastruttura delle FAL, come delle altre ferrovie locali di proprietà pubblica, potrebbero passare direttamente ad RFI, in modo da permettere standard più elevati di sicurezza, interoperabilità e di servizio, favorendo magari un collegamento diretto con FS anche a città come Matera che non dispongono attualmente di una stazione ferroviaria di Trenitalia. Occorre sdradicare – concludono – pratiche poco chiare e clientelari per garantire la trasparenza e la professionalità nei servizi”.

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