Corteo Storico di San Nicola, sulla propria pagina facebook l’assessore alle Culture Silvio Maselli il 25 maggio annunciava trionfalmente: «Come previsto dal bando per la realizzazione del Corteo storico di San Nicola, domani, martedì 26 maggio, alle ore 9, nella pineta San Francesco, a cura di Doc Servizi, sarà messo a dimora un carrubo di circa 2 metri a compensazione delle emissioni di CO2 prodotte durante lo svolgimento della manifestazione dello scorso 7 maggio. Lo spazio individuato d’intesa con la dirigente del settore Giardini di Bari, Erminia Traversa, è situato all’interno della pineta, lato nord, nei pressi della struttura che ospitava il ristorante: si tratta di una grande area, che ben si presta ad accogliere nuovo verde. Il carrubo sarà piantumato nel cosiddetto Parchetto delle Culture accanto ai 53 giovani alberi piantati lo scorso 21 marzo, dopo gli eventi di Natale e Capodanno».

Rispondendo alla “chiamata alle armi”, il giorno dopo ci siamo presentati per assistere alla cerimonia e chiedere spiegazioni a Maselli sull’ennesima scivolata circa la compensazione chiesta al vincitore della gara d’appalto. A pagina 3, infatti, il bando riportava la stessa identica dicitura di quelli per Natale e Capodanno:  “Il soggetto aggiudicatario, inoltre, dovrà – a pena di esclusione – individuare a sua cura e spese, un accreditato ente certificatore della quantità di CO2 consumata durante la manifestazione oggetto del presente avviso, impegnandosi a proprie spese a piantumare un’adeguata quantità di alberi – entro e non oltre il giorno 31 maggio 2015 presso l’area urbana che verrà indicata a seguito dell’aggiudicazione dall’Amministrazione“.

Diversamente da noi, Maselli non si è presentato. Il problema è lo stesso di Natale e Capodanno, Bari non è dotata di un carbon sink e per questo anche DOC Servizi è stata costretta a effettuare una doppia piantumazione. Ancora una volta, quindi, il bando predisposto dal Comune non è stato scritto come si deve.

Il 5 aprile, rispondendo alle nostre domande, Maselli ci disse: «Io non posso che vigilare e dare orientamenti, però i bandi non li scrive l’assessore, vigila affinché siano scritti bene, ma l’assessore deve stare dietro a tante altro cose. La mia è una funzione politica, poi c’è la funzione amministrativa e ovviamente io vigilerò perché venga fatta nel migliore dei modi possibili». Dopo aver clamorosamente toppato una prima volta, Maselli è quindi venuto meno alla sua funzione di Assessore e all’impegno preso con i baresi.

Errare è umano, perseverare è diabolico. Bari non merita un assessore che continua a ripetere gli stessi sbagli. Assodato che Maselli non impara dai suoi errori, a questo punto spetta al sindaco Decaro rimuoverlo per metterlo in condizione di non nuocere alla città. In fin dei conti, è stato proprio il sindaco a volere Maselli come assessore, adesso se ne assuma la responsabilità e prenda provvedimenti. Diversamente, Decaro rischia di diventarne complice.

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