Il prossimo 23 Giugno l’Amiu Puglia SPA presenterà all’assemblea dei soci il bilancio del 2014.  L’azienda aveva comunque fatto circolare voci della situazione florida e dell’attivo dell’esercizio. Bissando in qualche modo l’esito dell’anno precedente.
Su questo era intervenuto per due volte Paolo Marra, dottore commercialista e revisore dei conti del Comune di Monopoli che aveva analizzato sia il bilancio del 2013 sia quello del 2014, esprimendo chiaramente le sue perplessità sugli utili di esercizio che, alla fine, sono più un costo per la comunità che un vantaggio.
In entrambe le occasioni avevamo chiesto all’Amiu Puglia spa di dire la sua. Al secondo tentativo siamo stati più fortunati: ed ecco quanto ci ha fatto pervenire Gianfranco Grandaliano, presidente di Amiu Puglia, che ringraziamo.
Quanto dichiarato da Paolo Marra è inesatto e fuorviante, sia dal punto di vista tecnico che normativo.
L’art. 14 D.l. del 6.12.2011 n. 201 convertito in legge con modificazioni dall’art. 1 comma 1 l. 22.12..214 ha infatti istituito il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) oggi  divenuta TARI. Il comma  23 del citato art. 14 prevede espressamente che il piano finanziario del servizio gestione rifiuti, e quindi il PEF, sia redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso, ovvero l’AMIU, e sia approvato dall’autorità competente, l’ARO – ambito raccolta ottimale – Comune di Bari.
Del tutto non rispondente al vero, inoltre, è che gli utili prodotti scaturiscono se non dal differenziale fra quanto Comune corrisponde all’AMIU. Il comma 23 della normativa vigente (art 14) prevede che la TARI copra integralmente i costi di investimento e esercizio. Quindi la TARI  versata dai cittadini baresi copre integralmente il costo del servizio prestato dall’azienda di igiene urbana. Gli utili scaturiscono, pertanto, dai proventi derivanti dall’espletamento del servizio in favore di soggetti terzi, altri Comuni, per intenderci, in particolare dai ricavi dell’attività della impiantistica gestita dalla società, tanto a Bari quanto a Foggia.
Infatti, dalla semplice lettura dei bilanci emerge che l’impianto di biostabilizzazione ubicato a Bari tratta i rifiuti non solo di Bari, ma anche di numerosi comuni della provincia (Altamura, Cassano delle Murge, Santeramo in Colle, Palo del Colle, Modugno ed altri), così come presso la sede di Foggia vi è un altro impianto di biostablizzazione che riceve i rifiuti da soggetti terzi e da Comuni della Provincia e non solo. Tali ricavi sono facilmente desumibili dai bilanci approvati.
Peraltro, non sussistendo alcun divieto normativo per le società pubbliche di produrre utili, vi sono aziende del settore con affidamento in house che regolarmente producono e distribuiscono utili ai soci Amministrazioni Comunali.
I buoni risultati raggiunti sotto il profilo economico finanziario sono stati determinati dall’avvio del piano industriale e di sviluppo da parte dell’azienda che ha consentito dapprima la realizzazione dell’impianto di biostabilizzazione presso la sede di Bari, l’ingresso del Comune di Foggia nella partecipazione societaria con acquisizione nel patrimonio di impianti di trattamento di rifiuti (impianto di biostabilizzazione ed impianto di selezione da raccolta differenziata), operazione unica di aggregazione di due capoluoghi di provincia nel Centro-Sud, e infine, ma non da ultimo, l’avvio della realizzazione dell impianto di trattamento della frazione organica da raccolta differenziata con produzione di biogas e compost di qualità .
In sostanza, come afferma lo stesso Marra, basta una semplice lettura del bilancio per verificare che nelle casse dell’azienda non resta neanche un centesimo dei soldi dei baresi, in quanto gli utili realizzati da AMIU non provengono dalle tasse pagate dai cittadini per il servizio, bensì dall’utilizzo dell’impianto o di altri servizi dell’azienda stessa da terzi. Utili che, è bene specificarlo, sono e saranno a disposizione del Comune, che potrà investirli come meglio ritiene a favore della collettività. Utili ottenuti grazie a un lavoro mirato e quotidiano che ha permesso all’azienda di acquisire solidità, di non diventare un fardello sulle spalle dei cittadini e di ottenere risultati più che soddisfacenti, come dimostrano i dieci punti di raccolta differenziata negli ultimi dieci mesi.
Gianfranco Grandaliano
Presidente AMIU Puglia

 

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