La giunta comunale ha approvato questa mattina due progetti definitivi relativi uno al Molo Sant’Antonio, per la manutenzione straordinaria dei locali utilizzati come deposito per le attrezzature da pesca e per il rifacimento della pavimentazione dell’attiguo tratto di banchina, l’altro al Molo San Nicola, per la demolizione e la ricostruzione dei locali utilizzati come deposito per le attrezzature da pesca e per il rifacimento della pavimentazione dell’attiguo tratto di banchina.

Nel dettaglio il progetto del Molo Sant’Antonio, per un importo di 375mila euro, prevede la manutenzione straordinaria dell’interno dei box, il rifacimento della pavimentazione della banchina antistante i box e la realizzazione di nuovi scali di alaggio delle barche. Il Molo Sant’Antonio, come noto, è stato oggetto di interventi di manutenzione da parte dell’amministrazione comunale circa 15 anni fa.

Il progetto del Molo San Nicola prevede invece la demolizione dei box esistenti e la realizzazione di 22 nuovi depositi e dei relativi servizi igienici, con docce, accessibili anche alle persone diversamente abili, la ripavimentazione della banchina in getto di calcestruzzo e fasce in pietra di Trani in continuità della zona degli scali di alaggio, la realizzazione di una ringhiera sul muretto della rampa esistente verso gli scali di alaggio e di un cancello metallico per evitare l’accesso di estranei in particolare nelle ore notturne, la realizzazione dell’impianto di illuminazione e il posizionamento di tre panchine e di una fontanella. Il tutto per un importo di 915mila euro.

«Gli interventi approvati oggi – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso – ci consentiranno di riqualificare i manufatti esistenti sui due moli storici della città e di recuperare le imprescindibili condizioni di sicurezza e di decoro nei luoghi in cui si svolgono le attività produttive legate alla piccola pesca locale di operatori singoli o riuniti in cooperative. Attività che rappresentano un importante patrimonio culturale e sociale per la città. Vogliamo al tempo stesso tutelare una testimonianza storico-architettonica dell’operosità cittadina e restituire dignità al lavoro dei pescatori baresi, con i quali abbiamo discusso e concordato gli interventi. Senza dimenticare che i lavori interesseranno due aree molto frequentate da cittadini e turisti».

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