«Sono passati due anni e mezzo senza che si sia fatto nulla, penso che le responsabilità siano tutte dell’esecutivo». Così ha aperto il suo contributo l’onorevole Anna Margherita Miotto, intervenuta al confronto organizzato dai dipendenti della Croce Rossa per discutere di privatizzazione in occasione della protesta di martedì 21 aprile a Roma, parlando del decreto legge 178. “In Croce Rossa c’è chi teorizza due teste: quella pubblica e quella privata. Ma questo modello non funziona. O diventa tutta pubblica o tutta privata. Capisco la preoccupazione dei lavoratori ma occorre una svolta. Abbiamo il tempo giusto per chiudere l’operazione entro il 31 dicembre”.

L’intervento della Miotto, di cui pubblichiamo una sintesi, è stato a tratti molto contestato nei contenuti dagli operatori, tanto che alla fine l’onorevole, un po’ scossa, non ha voluto rilasciare interviste.

 

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