Il dipendente anonimo ha detto di avere le carte e ce le ha consegnate. I primi documenti sono quelli relativi alle due graduatorie del concorso per guardabarriere nelle Ferrovie Appulo Lucane del 2010. Sulla selezione avevamo sollevato alcuni dubbi, che adesso trovano le prime conferme. Siamo in grado di pubblicare la classifica sparita nel nulla dopo essere stata pubblicata per circa 16 minuti sul sito internet della In Job, l’agenzia di lavoro interinale che si occupò della selezione.

Possiamo dire che non era una leggenda metropolitana. Esiste. Il mistero dei punteggi è sempre meno fitto. In qualunque modo si leggano quei numeri, i conti non tornano e il divario di punteggio tra la graduatoria pubblicata per errore e quella ufficiale è lampante. Siamo curiosi di sapere cosa hanno da dire il presidente e direttore generale delle FAL, Matteo Colamussi e il responsabile delle risorse umane Aldo Corvino oltre che i responsabili dell’agenzia. Da Corvino, poi, aspettiamo ancora notizie sul mica tanto misterioso incidente con l’auto di servizio avvenuto a luglio 2008 a Milano, mentre era in compagnia di alcuni familiari. Ma è un’altra storia.

Spieghiamo dove sta per noi l’inghippo nel concorso per guardabarriere. Nello schema di quella che per anni è stata ribattezzata graduatoria fantasma, compaiono quattro colonne: il punteggio d’ingresso e distintamente i punteggi dell’area motivazionale, organizzativa e tecnica. Nella seconda graduatoria, quella ufficiale che ha portato alle assunzioni, invece, le colonne, come i punteggi, sono solo due. I risultati delle aree motivazionale, organizzativa e tecnica, infatti, sono raggruppati in un’unica voce, chiamata Punteggio Fase II. Il fatto che ha scatenato già a quei tempi mille polemiche è che ad alcuni candidati la somma dei punteggi delle tre aree non corrisponde alla somma generica riportata nella classifica ufficiale. Una circostanza che solleva molti dubbi sulla regolarità della selezione per i guardabarriere, ritrovatisi in breve tempo a fare altro.

LA CLASSIFFICA – Al primo posto è arrivata Valentina De Benedictis, con un punteggio finale di 87 (33 di ingresso e 54 per la fase II). Il risultato nel suo caso corrisponde a quello della graduatoria fantasma (33 di ingresso e poi 18 + 18 + 18 per le tre aree). Il secondo è Raffaele Mongelli, con 86 (32 di ingresso e 54 per la fase II). Nella graduatoria fantasma Mongelli ha 32 punti di ingresso e poi 12 + 10 + 12. Un’anomalia di 22 punti. Terzo è Maurizio Patano, con 85 punti (33 di ingresso e 52 nella seconda fase). Peccato, però, che nella graduatoria fantasma Patano abbia accumulato 33 punti d’ingresso e poi 18 + 10 + 18. Il suo punteggio finale sarebbe stato 79 e non 85. Continuando a scorrere la graduatoria scopriamo che Francesco Laterza è stato assunto con un puntegio di 80 (28 di ingresso e 52 di seconda fase). In realtà il punteggio di ingresso di Laterza è 28 al quale bisogna sommare 12 + 12 + 10 per un totale di 62 e non di 80. A centro classifica si è piazzato Gennaro Accettura, con 79 punti (22 di ingresso e 57 per la seconda fase). Accettura è partito da 22, ma ha messo insieme 10 + 9 + 1 per un totale di 42. Come ha fatto a ritrovarsi 79 punti? Al sesto posto Denisio Cardone, 28 punti d’ingresso e 50 di seconda fase, pr un totale di 78. Sulla graduatoria incriminata, però, Cardone ha un 28 più 8 + 9 + 3. Il suo punteggio sarebbe dovuto essere 48. Settimo è stato Domenico Valerio, con 78 (26 + 52). Nela prima graduatoria non c’è nessuno dei punteggi delle tre aree, mentre quello d’ingresso corrisponde. Gianluca Chiricallo, è risultato ottavo con 77 (26 + 51). Online è finito un altro punteggio: 26 di ingresso e poi un meno lusinghiero 14 + 10 + 6 per un totale di 56. All’appello mancano 11 punti. Al nono posto c’è è Giovanni Cardascia, sempre con 77, ma frutto della somma di 23 + 54. A scorrere la classifica che non sarebbe mai dovuta essere pubblicata scopriamo che il suo totale è 40 (23 di ingresso e poi 6 + 6 + 4). Decima piazza per Nunzio Antonio Calculli con 77 (24 + 53). Nella classifica lampo il suo punteggio sarebbe stato 62, frutto della somma dei 24 di ingresso e 15 + 14 + 9. Ultimo posto utile per l’assunzione è l’undicesimo di Vito Costantino con 75 (19 + 56). Anche in questo caso la somma non fa il totale. Di Costantino è riportato solo il punteggio di ingresso (19), ma non i punteggi delle tre aree che compongono la cosiddetta Fase II.

Più giù c’è Giuseppe Ireneo Mele con un punteggio finale di 84 nella graduatoria pubblicata per errore e 68 in quella ufficiale. I casi alla Mele, però, sono tanti, troppi. Perché scrivere un punteggio per un altro, per poi abbassarlo o alzarlo all’occorrenza nella classifica finale? Lasciamo a voi la possibilità di leggere le due graduatorie per farvi un’idea (quella fantasma è nella galleria fotografica in alto, quella ufficiale nella galleria fotografica in basso). Le domande da porre sono tante. Qualcuno avevea forse una corsia preferenziale? Si è trattato di leggerezza? Perché chi aveva annunciato di fare ricorso ha rinunciato all’ultimo momento? In ogni caso riteniamo sia giusto che anche questo capitolo rientri nell’indagine sulla gestione delle Ferrovie Appulo Lucane (FAL) affidata dalla Procura alla Guardia di Finanza.

Anche fosse stato un errore, l’azienda e l’agenzia di lavoro interinale avrebbero diverse cose da spiegare, ovviamente non a noi. Quando c’è in ballo il posto di lavoro a tempo indeterminato in un’azienda pubblica non ci si può permettere di barare o di commettere simili leggerezze. In ogni caso centinaia di persone aspettano risposte un po’ più convincenti di quelle date finora dal presidente e direttore generale delle FAL, Matteo Colamussi.

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