«Siamo preoccupati. Persone con ventennale esperienza nel soccorrere cittadini per le strade adesso sono costretti a tagliare carta. Tutto questo per una privatizzazione che dovrebbe sollevare noi italiani dalla spesa pubblica ma che in realtà come unico risultato ha quello di ritrovarsi con del personale qualificato e mal impiegato. Di fatto i soccorritori sono stati scippati del loro posto di lavoro».

Così Donatella Bassanello, rappresentante del sindacato FIALS (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità) ha commentato il processo di privatizzazione delle Croce Rossa. L’impegno del sindacato è quello di rivedere insieme al Governo il decreto legislativo 178 del 2012 e di schierarsi in prima linea per il riconoscimento della figura professionale del soccorritore.

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