La pioggia non ha fermato appassionati e curiosi. Il complesso archeologico di Santa Scolastica, aperto in via eccezionale dal Fondo Ambiente Italiano, è stato preso d’assalto da centinaia di visitatori. C’è tempo fino alle 18, poi, l’area degli scavi archeologici annessa al museo sarà nuovamente inaccessibile fino all’inaugurazione. Chissà quanto altro tempo bisognerà aspettare.

Come ogni anno tornano le polemiche sulle modalità di accesso con contributo libero, ma non troppo. All’ingresso di Santa Scolastica – secondo quanto è stato denunciato da alcuni baresi – non ti facevano entrare se non in cambio di un conributo minimo. Pare non fossero graditi meno di 5 euro. Più di qualcuno non ha gradito la richiesta all’ingresso e ha fatto la voce grossa. Le lamentele hanno viaggiato alla velocità della luce in rete e sui sociali network. Il contributo, poi, essendo il Fai una onlus, non è soggetto a tassazione e quindi niente scontrini o ricevute.

Il lavoro del Fondo Ambiente Italiano è lodevole e per questo abbiamo chiamato la delegazione di Bari per farci chiarire la situazione. Ci è stato detto che, molto probabilmente, si è trattato di un malinteso e dell’eccessivo zelo di chi era all’ingresso. A Santa Scolastica e in tutti gli altri siti visitabili oggi in tutta Italia si può entrare anche senza versare un solo centesimo. Il contributo è libero, non minimo. A nostro avviso il gan lavoro del Fai andrebbe comunque sostenuto e incentivato, anche economicamente, ognuno a seconda delle proprie possibilità. L’accesso alla bellezza deve essere una pari opportunità.

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