Non c’è niente da fare, il Sistema non può fermare l’Arte e in via Capaldi torna ed essere galleria a cielo aperto. Quasi ad angolo con via Re David, un anonimo artista ha lasciato l’istallazione vintage dal titolo “rifiuti ingombranti eterogenei”, una rivisitazione dell’arredamento della cucina, in un ottica postmoderna di trasformazione dai vecchi pensili ai nuovi complementi d’arredo.

Forte, nell’opera dell’anonimo, è il senso di rottura con le convenzioni sociali, sottolineate nell’abbandono noncurante dell’opera, senza aver prenotato la rimozione dei rifiuti ingombranti, chiamando il numero verde del servizio Amiu preposto.

Non è la prima volta che via Capaldi, proprio nello stesso punto, ospita opere d’arte trash, chissà che l’autore non sia lo stesso. Noi invitiamo i gentili lettori a volersi affrettare a visitare l’esposizione, giacchè ci auguriamo che rimanga lì il meno possibile.

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