Si sono concluse le operazioni di raddrizzamento della Norman Atlantic, il traghetto naufragato il 28 dicembre scorso al largo delle coste albanesi e trainato a Bari dal porto di Brindisi. La nave è stata raddrizzata grazie al riempimento dei vasconi interni.

Adesso tocca ai tecnici individuare l’eventuale anomalia che ha causato l’incendio a bordo e la conseguente morte di undici persone. Anche perché, a quanto pare, la scatola nera del traghetto sarebbe fuori uso a causa dei danni provocati dalla fiamme. Una vera e propria fortuna per i presunti responsabili del disastro.

Dopo di che sarà la Procura di Bari a procedere con l’incidente probatorio affinché vengano estratti dalla pancia del traghetto i mezzi bloccati, oltre alla speranza di individuare i corpi dei diciotto dispersi. Sui due cadaveri trovati nei giorni scorsi, invece, saranno i medici legali Francesco Introna e Biagio Solarino ad occuparsi dell’autopsia, così come disposto dai pm Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano.

Uno dei due cadaveri apparterrebbe ad un autotrasportatore greco di 60 anni. Il secondo corpo ritrovato potrebbe essere un immigrato clandestino, poiché la fisionomia della vittima non corrisponderebbe a nessuno dei dispersi.

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