Al semaforo dell’incrocio tra viale Cotugno e viale Solarino, alle porte di Bari, si aggira un nuovo personaggio in cerca d’autore. Le sembianze sono quelle di un barbone, tutto sommato neanche troppo mal concio, che ha adottato come tecnica per chiedere soldi alla gente quella di buttarsi per terra davanti alle auto ferme in attesa che diventi verde. L’idea è quella, chiamare l’ambulanza, con tutte le possibili conseguenze del caso, oppure risolverla bonariamente tra amici con qualche euro.

Indipendentemente dalla sanità mentale o meno, del soggetto, dalle sue reali condizioni economiche, cose su cui non sappiamo effettivamente nulla, la cosa di per se’ è pericolosissima e deve essere fermata immediatamente, con ogni mezzo. Basta una distrazione del conducente o la sua errata convinzione che l’uomo si sia rialzato o spostato, per far finire tutto in tragedia.

Un tempo erano i mendicanti, che mostrandoti un santino unto e bisunto ti chiedevano l’elemosina, poi vennero i lavavetri, che con una bottiglietta di acqua sporca e una spugna ti “puliscono” il parabrezza, seguiti immediatamente dai venditori di fazzoletti, uno dei quali particolarmente aggressivo con gli automobilisti nel tirare i pacchetti direttamente in macchina, tanto da avere già avuto problemi con Legge. Con la logica della tolleranza, che tutti dobbiamo mangiare, che ci sono problemi più importanti e che in fondo non fa male a nessuno, siamo arrivati al barbone cascatore. Quale sarà il prossimo passo?

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