Prassi inqualificabile, non errore casuale. Da quando hanno preso il timone del comitato provinciale barese della Croce Rossa Italiana, a metà novembre scorso, il comissario Ilaria Decimo e il suo vice Luca Mannella hanno inanellato una serie di leggerezze e incidenti diplomatici che stanno creando non pochi imbarazzi, soprattutto alla professoressa Santa Fizzarotti Selvaggi. La presidente regionale dell’ente è schiacciata tra l’incudine e il martello.

In occasione di un recente fatto di cronaca, il 7 gennaio scorso avevamo scoperto che i dipendenti del centro di accoglienza in viale della Maratona hanno lavorato, con rischi altissimi, senza contratto per alcuni giorni. Scavando tra i documenti, però, scopriamo che non si è trattato di un caso isolato. Se per il rinnovo contrattuale di gennaio la comunicazione all’Ispettorato del Lavoro è stata inoltrata solo il giorno 5 (e non entro la fine del mese precedente come previsto dalla legge), per quello di dicembre è andata persino peggio. La comunicazione è stata inviata con 10 giorni di ritardo.

Non solo. Arriviamo al fatto più grave, la gestione del punto di primo intervento all’aeroporto di Bari. Fino a ieri (20 gennaio) i medici in servizio erano anche loro senza contratto. Una specie di roulette russa. Una cattiva abitudine, non sappiamo ancora se dettata da imcompetenza, distrazione o colpe di altra natura. Dopo i problemi e le incomprensioni con Aeroporti di Puglia per il rinnovo della convenzione che affida alla Croce Rossa il presidio indispensabile per tenere aperto lo scalo, il Comitato barese dell’ente non ha provveduto a sistemare le carte.

Non si tratta di una semplice firma su un foglio, ma di garantire tranquillità ai pochi medici, che già in altre occasioni hanno denunciato di essere sotto organico, costretti a sottoporsi a turni massacranti e di non avere spesso medicinali a sufficienza.

Se l’Ispettorato del lavoro intervenisse, le mancate comunicazioni potrebbero complessivamente comportare una multa di circa 15mila euro. Siamo certi che i controlli certificherebbero i ritardi. Si tratta di soldi pubblici che, mai come in questo momento, potrebbero essere utilizzati in altro modo. Ora, al netto delle responsabilità specifiche di quanto sta succedendo, ci piacerebbe conoscere la posizione del direttore della Croce Rossa Italiana della Puglia Giovanni Rocchi, al quale risponderemo in maniera puntuale anche sulle perplessità sollevate in merito alla ristrutturazione della sede in piazza Mercantile, ma soprattutto della presidente regionale Santa Fizzarotti Selvaggi. Anche in questa cirostanza restiamo a disposizione di chiunque voglia dire la sua o precisare eventuali inesattezze.

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