Nemmeno San Nicola, nel suo giorno, è riuscito a compiere il miracolo. Stamattina, dopo la prematura dipartita delle colleghe del Libertà e di Poggiofranco, è scomparsa anche la “zoccola” di Japigia. Se n’è andata il giorno del Santo Patrono mentre tutti affollavano le vie del centro storico, in una mattina soleggiata, in via fratelli Prayer, nella zona di Sant’Anna. La tragedia, come negli altri due episodi ancora avvolti nel mistero, ha terrorizzato i residenti, che adesso temono una strage. Anche in questo caso, i funerali virtuali si sono svolti davanti a decine di migliaia di fedeli. Tanti quelli che hanno espresso il proprio dissenso, anche in maniera particolarmente accesa, contro le istutuzioni. Nella classifica degli improperi primo posto indiscusso per l’Amiu, la municipalizzata della nettezza urbana, seguita dal sindaco Antonio Decaro e, solo terzo, l’assessore all’ambiente Pietro Petruzzelli. “Fermiamo la strage. Salviamo le zoccole”. Era il messaggio scritto su un grosso striscione sistemato all’uscita del rito di commiato. La piangono i milioni di parenti e amici che infestano tutto il capoluogo pugliese.

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