Un premio istituito da 17 anni e che ogni anno riconosce i meriti dei baresi che hanno illustrato con particolare impegno e continuità la municipalità, ormai dal respiro metropolitano. È un’iniziativa del Circolo Acli “Enrico Dalfino”, che il 6 dicembre festeggiava compleanno e onomastico (si chiamava Enrico Nicola), sotto l’egida del Santo più amato dal mondo orientale. Nella casa dei baresi, l’aula Consigliare che a Dalfino è dedicata, Antonio Decaro ha consegnato sette spillette e setti diplomi (uno alla memoria).

Sono stati premiati:

Antonio Nunziante, Prefetto in Bari, specie per il suo impegno per dotare l’intera città vecchia di un servizio efficace di acqua corrente, per la sezione Istituzioni; Paolo Comentale, creatore e drirettore artistico del Gran Teatrino Casa di Pulcinella, una delle poche istituzioni culturali cittadine che si occupa esclusivamente di Bambini per la sezione Cultura; L’Associazione “Libera” di Don Ciotti, da sempre scherata contro le mafie, l’indifferenza e l’illegalità per la – sezione Sociale (ha ritirato il premio Alessandro Cobianchi); Adolfo Grassi, pittore e decoratore raffinatissimo, nonchè insegnante all’Accademia di Belle arti, appassionato di una Puglia onirica e bellissima che rischia di scomparire, per la sezione Arte; Domenico Armenise, diacono della Parrocchia del Santo Rosario e ricercatore universitario, animatore di asolidarietà e condivisione, per la sezione Ecclesia; Fortunata Dell’Orzo, giornalista e direttore de ilquotdianoitaliano.it.

«Ogni cittadino è responsabile della vita di ogni altro – ha detto la Dell’Orzo – Bari deve tornare a essere una comunità educante». Il direttore ha chiesto perdono alla famiglia di Mesuti per l’omicidio del loro congiunto, ribadendo che ognuno deve continuare a fare il proprio dovere e che i giornalisti lo devono fare più di altri.

Il Nicolino d’oro alla memoria è stato infine dedicato a Flori Mesuti, il giovane albanese ucciso lo scorso 29 agosto nel quartiere Libertà. Il premio è stato consegnato dal Prefetto di Bari Antonio Nunziante alla famiglia della vittima. La premiazione a Mesuti è stata preceduta, accompagnata e seguita da autentiche ovazioni di solidarietà da parte dei numerosi presenti, all’indirizzo della sorella e della mamma dell’eroico concittadino ucciso per essere intervenuto a sedare una rissa fra adolescenti.

«Il Nicolino d’Oro è ormai un simbolo importante della nostra comunità», ha detto il sindaco Decaro. «Laciatemi dire che, nel giorno di San Nicola, per me è un onore ricordare attraverso questa manifestazione promossa dal circolo Acli Enrico Dalfino, un grande uomo e un grande sindaco di Bari, ricordato e amato da tutti. Nelle passate sedici edizioni sono stati tanti i personaggi illustri e autorevoli premiati, e anche quest’anno possiamo dire con assoluta certezza che si tratta di donne e uomini che da diversi anni e in differenti modi si distinguono per l’amore e la dedizione che mostrano quotidianamente per il nostro territorio, non curanti dei sacrifici che il loro lavoro per la città comporta. Vorrei anche ringraziare gli organizzatori per aver reso omaggio alla memoria di Florian Mesuti, giovane vittima innocente della prepotenza, dell’arroganza e della violenza. Onoriamo Florian, cittadino albanese, in nome di quel popolo che il sindaco Dalfino accolse con coraggio e determinazione 23 anni fa. Purtroppo Florian non ha ricevuto in cambio dalla nostra comunità ciò che si aspettava. Per questo credo che il “Nicolino d’Oro” del cuore, quest’anno lo abbiamo consegnato a lui. Sono sicuro che il nostro sindaco Dalfino avrebbe fatto la stessa cosa».

Tutta la redazione de ilquotidianoitaliano.it si complimenta con i premiati, in particolar modo con il nostro direttore, giornalista puntuale e capace di scavare sotto la superficie con lo spirito libero che l’ha sempre contraddistinta. Un punto di riferimento prezioso per tutti noi, con la quale siamo onorati di lavorare tutti i giorni fianco a fianco.

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