Metalli pesanti e idrocarburi nella diga del Pertusillo, che rifornisce l’Acquedotto pugliese? Da anni si chiede di fare chiarezza sulla vicenda, dopo che le multinazionali del petrolio hanno trivellato in lungo e in largo la vicina Basilicata. Anche l’Unione Europea ha ora aperto una procedura, interpellando le autorità competenti e chiedendo loro dati ufficiali. Quasi miracolosamente, però, le analisi dell’acqua risultano nella norma quando vengono effettuate da Aqp e Arpab (l’associazione lucana che si occupa di tutela ambientale).

Sono, invece, preoccupanti e ben oltre i limiti di legge se lo fanno privati comitati, pur servendosi di laboratori accreditati. Abbiamo sentito a riguardo la professoressa pugliese Albina Colella, ordinaria di geologia dell’Università della Basilicata, che da anni lotta in prima persona a tutela dei cittadini. “E’ un problema tutto pugliese, più che lucano – spiega –ma sembra che qui non se ne preoccupi nessuno”.

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