Alla vigilia del nuovo palinsesto di Telenorba per la prossima stagione, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe partire entro fine mese, con produzioni inedite, telegiornali in diretta nel cuore della notte, e il ritorno al passato con telegiornali specifici sui diversi canali del gruppo, l’Inps convoca i dipendenti licenziati dall’emittente di Conversano (non sappiamo se tutti e 43).

Si comincia il 24 ottobre. Sarebbe stato riferito che si tratta di colloqui singoli. Una mezzora a testa per “essere sentito in merito alla società di cui in oggetto”, ovvero Telennorba S.p.A. Dopo gli ispettori del Ministero, evidentemente anche l’Inps vuole vederci chiaro sulle anomalie riscontrate in questi ultimi anni. Il momento della verità, si legge tra le righe della lettera, l’ultima chance per raccontare tutto ciò che, soprattutto nel periodo della cassa integrazione, non sarebbe stato fatto nel pieno rispetto delle regole.

“Si avverte – c’è scritto nella convocazione – che l’evasione dell’invito, costringerà questo Ufficio a procedere secondo le notizie finora acquisite”. Per la serie: siamo pure disposti ad ascoltare e magari itervenire, ma dipende molto da voi. I più agguerriti hanno messo insieme documenti e altro carteggio da presentare all’ufficio dell’Inps. Intanto, mentre qualcuno si prapara al super lavoro per portare avanti la baracca con quasi un terzo del personale in meno, i dipendenti lasciati a casa continuano a contattare avvocati, singolarmente e in gruppo, per impugnare il licenziamento.

Su Conversano e Telenorba in particolare è prevista una pioggia di ricorsi, in aggiunta alle tante cause di lavoro ancora aperte, come quella arrivata in appello dell’ex giornalista dell’emittente Roberto Rizzo. Tempi duri, ma sotto il traliccio si continua a prendere decisioni che in molti non comprendono. La solita lungimiranza.

 

 

 

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