Lo spostamento dei profughi dall’ex monastero di Santa Chiara nei capannoni ex Set di via Brigata Regina in pieno quartiere Libertà, che vi avevamo anticipato qualche giorno fa, sta alimentando polemiche e paure. L’associazione Sos Città ha diffuso un comunicato stampa chiedendo al Sindaco di tornare sulla sua decisione, magari organizzando un pubblico incontro coi cittadini. Qui di seguito il comunicato che, senza entrare nel merito dei toni, riporta delle imprecisioni nella ricostruzione dei fatti.

Nella giornata di ieri il Sindaco della città, Antonio Decaro, ha disposto lo spostamento degli immigrati dal convento di Santa Chiara, reso inagibile qualche giorno fa dagli stessi occupanti avendo appiccato un fuoco che ha provocato gravi danni alla struttura, in Via Brigata Regina, nei capannoni della ex SET, un’area precedentemente destinata al bene pubblico come suolo sul quale realizzare uffici pubblici, scuole, asili e quant’altro. La notizia però ha scatenato grandi polemiche e tanta paura da parte dei residenti proprio in virtù di cosa sono stati capaci di fare all’interno del convento di Santa Chiara.

“Abbiamo ricevute decine e decine di solleciti da parte dei cittadini residenti, ma soprattutto da parte dei genitori dei bambini che quotidianamente frequentano la scuola dell’infanzia adiacente alla struttura. L’amministrazione è tenuta a riconsiderare tale spostamento soprattutto per garantire l’incolumità, non solo dei più piccoli, ma anche dell’intera comunità, esposta, in questo modo, a rischi sanitari indeterminabili a causa delle scarse condizioni igienico-sanitarie in cui questa gente purtroppo è costretta a vivere” – denuncia il Presidente dell’associazione Sos Città, Danilo Cancellaro – “L’amministrazione comunale non può trasferire gli immigrati all’interno del quartiere Libertà, un quartiere che già vive fortemente la presenza di extracomunitari con tutti i problemi che negli anni ne sono derivati. Nel quartiere Libertà manca un presidio di sicurezza, manca la percezione della sicurezza da parte dei cittadini che in questa maniera si sente ancora di più impaurita. Noi non siamo razzisti, ma crediamo che la sistemazione in Via Brigata Regina non sia l’ideale per di più in una struttura che dall’oggi al domani non è nelle condizioni di ospitare un elevato numero di persone. Non basta installare acqua e luce per creare accoglienza. Ci sono tubi penzolanti, umidità ovunque ecc. Pertanto chiediamo, a nome di tutti i cittadini che ci hanno scritto, di riconsiderare tale collocazione e di valutarne un’altra magari fuori dal contesto cittadino, cosi da evitare polemiche e problemi di vario genere” – conclude il Vicepresidente Sos Città, già ex Presidente dell’VIII Circoscrizione, Dino Tartarino.
L’associazione Sos Città continuerà a monitorare la situazione e nel frattempo invita il Sindaco Decaro ad organizzare un pubblico incontro con i cittadini-residenti della zona quanto prima cosi da ascoltare personalmente le loro lamentele e preoccupazioni.

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