Non importa sia stata una clamorosa coincidenza o la risposta – per fortuna immediata – alle nostre denunce. Ciò che conta è che da ieri è iniziata la consegna dei dispositivi di protezione individuale (DPI), previsti dal protocollo inviato il 6 ottobre scorso dal Ministero della Salute su prassi, procedure e protezioni nel caso di contatto con persone sospettate di aver contratto il virus ebola.

Da quanto abbiamo potuto constatare, la Asl di Bari è tra le ultime a mettersi in regola, non solo in Puglia, per ciò che riguarda la dotazione dei dispositivi di protezione individuali alle postazioni del 118 (58 in tutto). A consegnare camici impermiabili, mascherine chirurgiche idrorepellenti, protezioni per gli occhi (occhiali a maschera EN166 goggles o schermi facciali e guanti nelle postazioni del 118 barese – ci è stato segnalato – sarebbe stato il coordinatore del servizio di emergenza-urgenza, Antonio Dibello, finito nell’occhio del ciclone qualche giorno fa per essersi fatto sfuggire l’inserimento di alcuni infermieri senza titoli a bordo di alcune ambulanze del 118. Sull’argomento non avevamo ricevuto nessuna spiegazione anche dal caposala del 118 Domenico Liberio. Ma questa è un’altra storia.

Ad anticipare la consegna dei presidi, era stato l’invio (ieri, 28 ottobre) nelle postazioni ancora sprovviste, del protocollo n. 186279 firmato dallo stesso Dibello il 21 ottobre. L’oggetto? Malattia da Virus Ebola (MVE) trasmissione “Protocollo centrale per la gestione dei casi e dei contatti sul territorio nazionale. Praticamente lo stesso 0026708-06/10/2014-DGPRE-COD_UO-P, che in molte postazioni del 118 e ospedali italiani hanno ormai da due settimane.

Ci spiace che, come spesso succede, si possa pensare che l’ordinaria amministrazione, in questo caso l’invio del protocollo e la consegna dei dispositivi – con una settima di ritardo rispetto alla data riportata in calce sul documento – possa essere conseguenza dell’intervento di denuncia e non di buona prassi. Fino alle 21 di ieri sera (28 ottobre), non tutte le postazioni avevano ancora ricevuto i dispositivi di protezione che, ci è stato assicurato, saranno consegnati in queste ore.

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