Le fotografie che vi mostriamo non lasciano molto spazio ad interpretazioni. Il vecchio ospedale di Altamura è stato letteralmente vandalizzato. Dalle pareti e dalla controsoffittatura è stato portato via di tutto: cavi in rame, tubature per gas medicali, condizionatori e quant’altro di vendibile al mercato nero. A farne le spese più di ogni altro, il nuovo reparto di Oncologia al secondo piano della struttura.

Le immagini si riferiscono all’ultimo episodio, di pochi giorni fa, durante il quale una “squadra” di ladri è stata colta sul fatto e costretta alla fuga, abbandonando anche i ferri del mestiere. Il tentato furto è stato reso possibile dalla mancanza di sorveglianza, ripristinata in fretta furia dopo l’ultimo episodio. Stando a quanto ci hanno riferito fonti molto attendibili, una ditta di vigilanza avrebbe preso in appalto per una ventina di giorni sia la struttura di Altamura che quella di Gravina, anche quella ormai in disus. In tal senso è molto emblematica l’ultima foto della galleria, che raffigura il sistema di protezione adottato prima dell’entrata in vigore del suddetto appalto: un semplice lucchetto.

Complessivamente un affidamento per la fornitura di guardiania armata a 18,50 euro l’ora per 24 ore. Facendo due calcoli per le due strutture, parliamo di una cifra intorno ai 18.000 euro. Un investimento decisamente tardivo e forse inutile, se si considera che ormai nella struttura resta davvero poco da rubare e che non si potrà presidiarlo in questo modo per sempre. Nei prossimi giorni cercheremo di capire cosa intenderà fare la Asl e le ragioni del clamoroso ritardo.

 

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