L’inizio dell’anno scolastico incombe e puntualmente si ritorna a parlare di caro-libri. L’offerta sul mercato è ben differenziata, si va dal nuovo all’usato al comodato d’uso gratuito introdotto quest’anno dal Comune in via sperimentale per le famiglie con reddito inferiore ai 10mila euro circa.

Per capire come stanno le cose abbiamo voluto sentire tutti gli attori della vicenda: librai, studenti e associazioni di consumatori. Com’era prevedibile, i pareri e le cifre in ballo sono discordi.

«I primi giorni di settembre verificheremo se la spesa per i libri delle scuole superiori il tetto indicato dal ministero – ci ha detto Pino Salomon presidente dell’Adoc Puglia- sinceramente ritengo poco credibile un aumento di 50 centesimi come sostengono i librai. Ben venga il comodato d’uso gratuito, certo, però ci sono anche altre soluzioni. Ci sono degli istituti, come il Majorana di Brindisi, dove i libri che servono per l’anno scolastico vengono progettati e realizzati internamente».

Si tratta di una ipotesi decisamente interessante e soprattutto economica, che riguarderebbe tutte le famiglie e non solo alcune, come sottolineano i ragazzi dell’Uds nel video.

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