Lunghi corridoi senza un’anima viva, neppure un paziente e neppure personale sanitario. Una gran sete e nemmeno un distributore. Porte chiuse e stanza vuote. Le immagini che vedrete nel video sono state girate pochi giorni fa alle ore 18. L’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari sembra un gigantesco e bellissimo scatolone vuoto. Cinquanta dei 130 posti letto non vengono utilizzati, così come non vengono utilizzate 3 delle 6 sale operatorie (una è impiegata a mezzo servizio), perché manca il personale. Quello che c’è – un caso specifico riguarda i 14 ausiliari – non viene stabilizzato nonostante lo prevedano leggi e sentenze. Il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico è stato assegnato solo per anno.

Il clima all’interno è molto testo e pur non mettendo in discussione la professionalità e l’impegno del personale sanitario, questo stato di perenne confusione e frustrazione non facilita i rapporti con i pazienti. Dopo le segnalazioni e alcune fotografie ricevute in redazione, siamo andati a verificare personalmente. Ne abbiamo parlato con Domenico Losacco, segretario aziendale Fials.

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