Per realizzare un’opera imponente e costosa come la cittadella della Giustizia, il Comune di Bari avrebbe dovuto bandire una gara d’appalto. L’impresa parmense Pizzarotti, dunque, non può pretendere di realizzarla basandosi esclusivamente sulla “ricerca di mercato” presentata ai tempi di Simeone Di Cagno Abbrescia, ritenuta la più conveniente e trasformata motu proprio dalla stessa azienda in un bando di gara vinto.

Nel frattempo il Comune di Bari ha dovuto versare milioni di euro ai progettisti, come se l’appalto fosse stato regolarmente vinto, e si è visto scippare i poteri da un commissario ad acta, grazie a diverse sentenze, fra cui  una del 2007 del Consiglio di Stato che in pratica imponeva alla Pizzarotti di realizzare la famosa cittadella. E proprio questa sentenza, secondo la corte europea, dovrà essere rivista.